I 9 più importanti social media trend per il 2022

Serena Calabrò

Pubblicato da Serena Calabrò

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Le piattaforme social sono ormai diventate parte integrante della vita e della routine quotidiana delle persone. Data l’importanza dei social network nella vita degli utenti, gli esperti di marketing si sono letteralmente riversati su queste piattaforme nel tentativo di entrare in contatto, più o meno diretto, con i loro rispettivi target di pubblico.

Tuttavia, questo porta ad una vera e propria inondazione di contenuti a scopo promozionale sui social network, e la competizione per ritagliarsi una fetta di pubblico è diventata molto agguerrita.

 


I punti chiave dell’articolo:

  • Evidenzieremo quelli che sono i social media trend da tenere d’occhio per il 2022
  • Parleremo del come creare una strategia di marketing efficace per sfruttare al meglio ciascuno di questi trend
  • Offriremo alcuni consigli su come massimizzare le proprie possibilità di successo come brand sui social network

 

Come conseguenza diretta, riuscire ad emergere e farsi notare sulle piattaforme social al giorno d’oggi può essere alquanto difficile, se non si ha una chiara strategia di social media marketing in mente, e diventa prevalente la necessità di saper riconoscere e anticipare quelle che sono (o diventeranno a breve) le tendenze più influenti per distinguersi.

 

In questo articolo ci occuperemo di:

Social media trend 2022

I social network come piattaforma eCommerce

Fare shopping online è diventata ormai la normalità, perché offre la possibilità di effettuare acquisti in qualunque momento, stando seduti comodamente sul divano di casa oppure durante la pausa pranzo al lavoro.

Tuttavia, il settore dell’eCommerce ha superato le più rosee aspettative, incrementando il proprio bacino di utenza complessivo (comprendente tutti i siti e le piattaforme di eCommerce), oltrepassando di fatto tutte quelle che erano le previsioni degli esperti.

Complice sicuramente la pandemia che stiamo ancora affrontando a livello globale, è in ogni caso interessante notare come le vendite online siano aumentate del 25% negli ultimi due anni (pari a circa 80 milioni di clienti) e si prevede un ulteriore incremento entro il 2023, pari ad oltre 100 milioni di utenti.

Questi dati includono tutti i siti che offrono soluzioni di eCommerce. Ma che ruolo hanno in questo panorama le piattaforme social?

Instagram è sicuramente il social network più utilizzato per questo tipo di attività, perché permette agli utenti di scoprire vari prodotti e offerte direttamente all’interno dell’app, senza dover ricorrere ad un sito web esterno.

In particolare, i cosiddetti profili business sono estremamente facili da raggiungere perché i loro post sponsorizzati compaiono nella home principale e nella sezione dedicata alle storie, non risultano particolarmente intrusivi e non interrompono necessariamente la navigazione dell’utente all’interno del social network.

Per darti alcuni dati più dettagliati, possiamo così riassumere:

  • Quasi il 40% degli utenti compresi nella fascia di età tra i 15 e i 22 anni ha effettuato almeno un acquisto su Instagram negli ultimi 12 mesi
  • Il 70% degli utenti utilizza attivamente Instagram per scoprire nuovi prodotti ed effettuare eventualmente nuovi acquisti
  • Approssimativamente il 90% dei profili Instagram segue almeno una pagina “aziendale”, ossia dedicata quasi esclusivamente alla promozione e alla vendita di vari prodotti

 

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Per quanto siano percentuali interessanti, non devi dimenticarti di Facebook.
Nonostante al giorno d’oggi entrambi i social network condividano la stessa proprietà, Facebook è diventato il social network di riferimento per la compravendita di prodotti che avviene direttamente tra due utenti.

Il Facebook Shops mette a tua disposizione diversi strumenti per creare un vero e proprio negozio online in grado di raggiungere utenti in tutto il mondo e, soprattutto, condivisibile con Instagram.

In poche parole, all’interno di un singolo pacchetto, hai la possibilità di creare e gestire la tua attività in maniera rapida, semplice e dai costi relativamente contenuti.

Inoltre, Facebook Shops garantisce una facile integrazione di numerosi strumenti, interfacciandosi non soltanto con le piattaforme social in sé (in questo caso Facebook e Instagram), ma sfruttando anche altri servizi presenti nel loro portfolio, come Facebook Messenger o WhatsApp.

Su Facebook in particolare, sono attive circa 65 milioni di pagine business, che a loro volta si pongono al centro di un flusso di messaggi privati/diretti superiore ai 2 miliardi mensili.

Questo perché secondo alcune ricerche circa il 30% dei clienti preferisce avere un’interazione con l’impresa attraverso un social network (o un servizio di messaggistica istantanea) piuttosto che utilizzare altri metodi come effettuare telefonate presso un call center oppure inviare una email al centro assistenza.

Questa pratica prende il nome di conversational marketing ed è rapidamente diventato un metodo vincente per una strategia di marketing di successo.

Con richieste sempre più esigenti da parte dei tuoi clienti, la rapidità nell’offrire loro un servizio all’altezza delle aspettative è un punto chiave per assicurarsi la loro fedeltà.

I social network rientrano in questa descrizione di rapidità per antonomasia, ecco perché non bisogna sottovalutarne il potenziale.

 

"Online c’è un mondo che non si ferma mai e questa frenesia si trasmette in qualche modo anche nella nostra vita di tutti i giorni."

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Serena Calabrò
Social Media Specialist

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Proliferazione dei brevi video sui social network

Restando in tema, un altro trend emergente molto importante è quello dei contenuti video che vengono condivisi.
Generalmente, a prescindere dalla piattaforma utilizzata dagli utenti, un video riceverà sempre un tasso di engagement maggiore rispetto ad una foto, o ad un contenuto in ogni caso statico.

Secondo gli esperti, nel 2022 l’80% dei contenuti condivisi online sui social network sarà composto esclusivamente da video.

I video in forma breve, dalla durata non superiore ai 10-15 secondi, sono diventati rapidamente una delle tipologie di contenuti più apprezzate da parte degli utenti, grazie alla rapidità con la quale è possibile visionarli e condividerli.

Questa vera e propria rivoluzione è iniziata con TikTok, un social network che negli ultimi anni ha spopolato tra gli utenti di tutte le fasce di età, a partire dai giovanissimi, ed è dedicato quasi esclusivamente alla condivisione di brevi video con i propri follower e, conseguentemente, con il resto del mondo.

Per darti un’idea più chiara di quanto successo abbia avuto, all’inizio del 2020 l'app ha ricevuto circa 315 milioni di download, mentre le ricerche su un motore di ricerca come Google sono cresciute del 322% negli ultimi due anni.

Hai letto bene, non si tratta di un errore di battitura. Rispetto ad altri social network, “TikTok” come termine di ricerca è stato utilizzato il trecento ventidue percento in più dal 2020.

Cosa comporta questo successo in ottica 2022?

La risposta delle piattaforme social concorrenti non si è fatta attendere:

  • Facebook ha incluso la possibilità di condividere storie anche a partire da Instagram
  • Quest’ultimo, avendo già funzioni come le storie e IGTV, ha introdotto i cosiddetti Reel
  • Persino YouTube ha di recente aggiunto la possibilità di condividere dei brevi video con i propri iscritti, denominati YouTube Shorts

Come puoi vedere, esistono ormai diverse opportunità per condividere contenuti video con i tuoi follower.

TikTok rimane in vetta a questa particolare classifica, ma rimane principalmente un social network dedicato ai singoli utenti, seppure offrendosi a strategie di influencer marketing.

Tuttavia, con l’introduzione di funzionalità simili all’interno di altre piattaforme social, avrai la possibilità di creare e condividere questo tipo di contenuti con la tua community e raggiungere un pubblico sempre più mirato, avendo a disposizione tutti gli strumenti per la gestione del tuo business a cui sei già abituato.

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TikTok come nuova frontiera del social media marketing

TikTok è una di quelle piattaforme social letteralmente esplose in popolarità durante i primi mesi della pandemia da Covid-19.

Per un comune utente, la facilità di utilizzo unita alla rapidità con cui è possibile creare, condividere e visualizzare dei contenuti lo rende sicuramente una delle piattaforme social con il tasso più alto di engagement.

Promuovere un brand su TikTok può essere possibile attraverso l’utilizzo di diversi metodi, come ad esempio l’influencer marketing, l’advertising diretto e la creazione organica di contenuti virali.

L’influencer marketing su TikTok ricopre gran parte dei contenuti presenti all’interno della piattaforma, perché con milioni di utenti giornalieri interessati a seguire questi profili, può essere garantito un enorme impatto sul successo di un brand.

La creazione di contenuti originali è un altro metodo molto efficace su TikTok perché garantisce molta più libertà nel tipo di contenuti che si può creare, perché permette di mostrare i propri prodotti nella vita di tutti i giorni, o utilizzi alternativi per gli stessi puntando magari sull’umorismo.

L’advertising su TikTok invece riguarda la possibilità di creare post sponsorizzati direttamente all’interno della piattaforma, in modo simile a quanto è possibile fare su altre piattaforme social come Facebook e Instagram.

Esistono diverse tipologie di contenuti sponsorizzati che è possibile avere su TikTok, i più comuni sono:

  • In-feed ads: suddivisi a loro volta in image ads (simili a dei banner pubblicitari), video ads (come le pubblicità televisive) e spark ads (ossia promozione extra dei tuoi contenuti così che possano comparire sulle home page di più utenti)
  • Ads per i brand gestiti direttamente da TikTok: post sponsorizzati simili agli in-feed ads, ma con la differenza dell’avere accesso alla consulenza di un rappresentante vendite di TikTok, collaborando direttamente con la piattaforma per realizzare e promuovere
    post sponsorizzati
  • Topview ads: contenuti che vengono riprodotti automaticamente all’apertura della app e che non possono essere saltati, come avviene ad esempio all’apertura di un video
    su YouTube
  • Branded hashtag challenge: hashtag cliccabili/integrabili e creati appositamente
    per il brand
  • Branded effects: tipicamente, sticker/”adesivi” e filtri esclusivi realizzati per il brand

Come si può vedere, TikTok mette a disposizione numerosi strumenti per una strategia di marketing ed è bene esplorarli tutti per massimizzarne le potenzialità.

Come creare una strategia di marketing di successo su TikTok?

A differenza di altre piattaforme su TikTok, l’estrema velocità di visualizzazione porta ad un continuo nuovo assortimento di contenuti disponibili per l’utente.

Grazie alla facilità e rapidità con cui è possibile visualizzare e interagire con i contenuti, bastano pochi secondi per scoprire profili sempre nuovi ed esplorare hashtag sempre diversi.

Tuttavia, è possibile tenere in considerazione alcuni elementi chiave per massimizzare l’efficacia di una strategia di marketing.

Acquisire familiarità

Sarebbe sbagliato approcciarsi al marketing su TikTok allo stesso modo di una strategia di marketing su Instagram o Facebook, dovuta alla natura drasticamente diversa di questa piattaforma rispetto ai suoi concorrenti.

La tipologia di contenuti creati e condivisi potrebbe saltare immediatamente all’occhio come la differenza più evidente, ma in realtà ad essere diverso è anche il modo in cui gli utenti utilizzano la piattaforma e interagiscono tra loro.

Prima di procedere con la realizzazione di una strategia di marketing su TikTok, è bene prendere familiarità con questa piattaforma social come semplice utente, esplorandone tutte le varie funzioni e sperimentando con mano quella che è l’esperienza stessa che si può avere su TikTok.

Definire un target di pubblico da raggiungere

Parlando degli utenti, TikTok è una piattaforma interessante.
Originariamente diventato estremamente popolare tra i giovani e i giovanissimi, TikTok al giorno d’oggi ha trovato un successo probabilmente inaspettato anche in altre fasce di età.

Secondo le statistiche, infatti, circa il 50% degli utenti appartiene alle fasce di età comprese tra i 10-19 e i 20-29 anni, mentre il restante 50% è ridistribuito tra le fasce di età comprese tra i 30-39, 40-49 e 50+ anni.

Questo significa che si ha molto più spazio di manovra per individuare e raggiungere la fascia di età desiderata per promuovere i propri prodotti.

Fare un’analisi della concorrenza

Conoscere il mercato è sempre importante così come lo è l’essere a conoscenza di quelle che sono le attività dei propri concorrenti sui social network.

Come abbiamo detto, TikTok non segue necessariamente quelli che sono i canoni del social media marketing, pertanto può essere estremamente vantaggioso guardarsi intorno e cercare di capire come gli altri usano questa piattaforma social.

Questo discorso non si limita esclusivamente ai propri competitor nel senso letterale del termine, ma può essere ampliato anche ai singoli influencer, per osservare come viene utilizzato TikTok per emergere tra una serie infinita di contenuti.

Stabilire obiettivi che si allineino con quelli del brand

Se l’intento è quello di creare una strategia di social media marketing su questa piattaforma, è importante porsi degli obiettivi chiari che rispecchino quello che si vuole ottenere per il proprio brand.

Che si tratti di raggiungere un nuovo pubblico, migliorare la brand reputation, promuovere uno o più prodotti specifici o sviluppare relazioni durevoli nel tempo con i propri clienti attraverso l’engagement, è importante che non si perda di vista cosa si vuole ottenere anche fuori da TikTok.

Pubblicare contenuti regolarmente

Avere una sorta di tabella di marcia e soprattutto seguirla con regolarità può essere vitale per garantire il successo di una strategia di social media marketing, specialmente su una piattaforma social così volatile come può essere TikTok.

Ogni giorno vengono condivisi milioni di video ed è facile farsi sommergere dai contenuti altrui, ma per emergere non basta offrire contenuti di qualità, bisogna essere anche costanti nel proporli ai propri follower.

Detto ciò, è altrettanto importante sperimentare, ma senza esagerare.

Condividere decine di contenuti al giorno (o magari anche ogni ora) potrebbe non essere una strategia vincente.

A nessuno piace essere invasi da contenuti intrusivi o in ogni caso (fin) troppo numerosi.
Diventa necessario, conseguentemente, trovare il giusto equilibrio tra la quantità di contenuti da condividere e la regolarità con la quale condividere gli stessi.

 

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I social media diventano parte della vita quotidiana

Che li si usi per restare in contatto con i propri amici, parenti o colleghi di lavoro oppure per restare informati su ciò che accade nel mondo, è innegabile quanto tempo si spenda giornalmente navigando sulle app di social network.

Secondo alcuni studi, in media passiamo poco meno di due ore al giorno (complessivamente) sui social network.

Per quanto si tratti sicuramente di un trend influenzato dalla pandemia globale, si tratta di una crescita esponenziale che non accenna a rallentare.

Come abbiamo evidenziato poco sopra, la preferenza degli utenti si sta orientando sempre di più verso una piattaforma unica, che includa al suo interno non soltanto possibilità di aggregazione e interazione sociale, ma anche e soprattutto funzioni e strumenti dedicate a soluzioni di eCommerce integrate.

Il vantaggio, per gli utenti, è quello di avere a disposizione una destinazione unica per poter soddisfare tutte le loro necessità e deve essere per te un’occasione da sfruttare per incrementare il tuo volume di traffico verso la tua attività.

Con milioni di utenti giornalieri disposti ad utilizzare i social network non soltanto per condividere la loro vita con il resto del mondo, ma anche per fare shopping, è statisticamente ed economicamente vantaggioso approfittare delle opportunità offerte dai social network.

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La crescita dell’Influencer Marketing

Il settore dell’influencer marketing è destinato a diventare un’industria dal valore di oltre 15 miliardi di dollari entro il 2022 e non mostra alcun segno di rallentamento.

Cosa rende l’influencer marketing così popolare e perché è sempre più richiesto da parte dei brand?

Una risposta a questa domanda è da ricercarsi nel modo in cui le aziende si sono spesso poste, in passato, nei confronti degli utenti.

Offrire ai propri follower contenuti curati e di qualità è sicuramente importante, ma sta diventando una pratica sempre meno efficace.

Gli utenti infatti vogliono poter avere la possibilità di relazionarsi direttamente con i brand, di sentirsi rappresentati e di essere coinvolti nelle attività degli stessi.

E gli influencer, in tal senso, possono essere un ottimo canale di comunicazione per farlo.
Un influencer è un individuo (o un gruppo di individui) con un largo seguito e, tendenzialmente, i follower di un influencer sono persone che ne seguono le attività, i consigli e le raccomandazioni.

In poche parole, gli influencer hanno a disposizione la posizione e l’audience perfetta per tutti quei brand interessati a promuovere i propri prodotti sui social network.

Come si può strutturare una strategia di influencer marketing?

È possibile ad esempio avviare una collaborazione diretta tra il brand e l’influencer.
In cambio di un compenso o dell’invio di prodotti, l’influencer si impegnerà a promuovere un prodotto o un servizio sulla propria piattaforma, sia essa un canale YouTube, una pagina Facebook o un profilo Instagram.

Tendenzialmente, la maggior parte dei follower di un influencer ne condividerà gli interessi o le passioni e se l’immagine del brand si allineerà con quella dell’influencer, sarà più facile incrementare il consenso verso il prodotto o il servizio offerto.

Inoltre, gli utenti saranno più inclini a giudicare favorevolmente una sponsorizzazione se percepiranno quest’ultima come genuina.

Sempre più spesso, i profili social delle aziende vengono visti come delle semplici vetrine virtuali per la presentazione di prodotti o servizi, al pari di una locandina presente su un quotidiano o su un cartellone pubblicitario al fianco di una strada.

Con l’influencer marketing, invece, si ha l’opportunità di puntare sulla genuinità del prodotto stesso, coinvolgendo un influencer che sia realmente interessato al collaborare con un brand e che possa di conseguenza enfatizzarne al meglio gli aspetti più positivi.

L’influencer marketing infine non richiede obbligatoriamente una partnership con uno o più macro-influencer dal largo seguito (tipicamente, dal milione di follower in sù).

Che si tratti di macro-influencer o di micro-influencer, l’influencer marketing può dare ottimi risultati perché soprattutto nel secondo caso, si tratta generalmente di individui con un numero di follower minore, ma al tempo stesso più attivo e interessato ad interagire direttamente con l’influencer.

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Facebook e YouTube rimangono i leader incontrastati

Nel corso di questo articolo abbiamo evidenziato la grande crescita di Tik Tok, ma non bisogna sottovalutare l’enorme fetta di pubblico ancora presente su Facebook e YouTube.

Trattandosi dei social network più longevi, potresti pensare che la familiarità che il pubblico ha acquisito con queste piattaforme sia una delle ragioni principali del loro successo, ma non è (necessariamente) così.

Sicuramente, con oltre 15 anni di attività, sono stati tra i primi a capitalizzare l’aumento dell’interesse, da parte degli utenti verso questo tipo di piattaforme, ma in realtà il loro successo è da ricercarsi nella semplicità di utilizzo.

Aprendo la homepage di Facebook, ad esempio, l’utente può facilmente accedere a tutti i servizi offerti, spaziando dalla condivisione di contenuti con i propri contatti al Marketplace.
Il design del sito web è molto intuitivo e di semplice utilizzo e volto a rimuovere ogni possibile ostacolo.

Nel corso degli anni, Facebook non è stato estraneo a controversie.

Tuttavia, questo non sembra diminuire l’interesse del pubblico nel social network, con poco meno di 2 miliardi di utenti giornalieri e oltre 22 miliardi di visitatori nel solo mese di agosto 2021.

YouTube invece ha introdotto nel corso degli anni diversi algoritmi pensati appositamente per offrire all’utente un’esperienza altamente personalizzata.

Man mano che l’utente visionerà sempre più contenuti video, l’algoritmo imparerà a conoscere quelle che sono le preferenze dell’utente stesso, suggerendo conseguentemente altri contenuti ritenuti simili o di possibile interesse.

In questo caso non si tratta (ancora) di un sistema perfetto, perché a volte basta “guardare” un video anche solo per pochi secondi (magari cliccando per sbaglio) per confondere l’algoritmo e ritrovarsi contenuti indesiderati nella propria homepage, ma per sopperire a questo problema è da tempo disponibile un sistema di feedback immediato, in grado di correggere eventuali errori nei suggerimenti per il futuro.

Nonostante questi inconvenienti possano risultare fastidiosi, ciò non sembra influire particolarmente sulle “prestazioni” della piattaforma.

Per quanto riguarda YouTube è difficile stimare il numero totale degli utenti, perché a differenza di altri social network è completamente accessibile fin da subito e non richiede la creazione di un profilo prima di poterne usufruire dei servizi o di consumarne i contenuti.

Si stimano, tuttavia, circa 30 milioni di utenti giornalieri (ossia coloro che hanno effettuato la registrazione e hanno visionato almeno un video al giorno) e oltre 35 miliardi di visite mensili se si considerano anche tutti gli utenti non registrati.

Perché parliamo di Facebook e YouTube come trend per il 2022?

La risposta è semplice.

Queste due piattaforme sono dei veri e propri colossi nel settore dei social media e non andranno da nessuna parte.

Instagram, può vantare numeri simili in alcuni aspetti, con 500 milioni di utenti giornalieri e 6 miliardi di visite mensili.

L’interesse da parte del pubblico continua ad essere in costante crescita, e con milioni di utenti giornalieri, continuano ad essere ancora oggi una delle opportunità migliori dove concentrare la tua strategia di marketing.

In altri termini, in una strategia complessiva di social media marketing almeno una di queste piattaforme dovrebbe essere coinvolta.

 

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La soglia di attenzione stabilisce la durata dei contenuti

Secondo alcuni studi, generalmente l’essere umano ha una capacità di concentrazione pari a circa 10 secondi.

Online, soprattutto nelle fasce di età più giovani, questa tempistica si riduce drasticamente a poco più di 3 secondi.

Di conseguenza, sui social network sono sempre più diffusi tutti quei contenuti dalla durata non superiore ai 5 secondi.

TikTok e Snapchat si basano quasi esclusivamente sulla condivisione di brevi video, Instagram offre le storie, i Reel e IGTV, YouTube ha i suoi Shorts, Facebook e WhatsApp hanno da tempo la possibilità di creare e condividere storie con i propri contatti (sulla falsariga di Instagram, condividendone la proprietà), persino Twitter di recente ha introdotto i cosiddetti Fleets, che funzionano essenzialmente come le storie di Instagram.

Queste tipologie di contenuti stanno diventando sempre più popolari perché richiedono un coinvolgimento minimo, tanto nella creazione e nella diffusione, quanto nella visione degli stessi.

Gli utenti si stanno gradualmente allontanando dai contenuti più statici, prediligendo piuttosto tutti quei contenuti video che non siano altrettanto “impegnativi”, ma che possano essere visionati in pochi secondi, allineandosi con quella che è in media la capacità di concentrazione, ossia tra gli 8 e i 10 secondi.

Si tratta di un trend in forte crescita, perché sempre più piattaforme social ormai non soltanto includono funzioni e strumenti creati appositamente per la condivisione di questo tipo di contenuti, ma ne promuovono attivamente la visione e prevediamo che nel 2022 diventerà una delle tendenze dominanti su pressoché tutte le piattaforme social.

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Più opportunità per la realtà aumentata

La realtà aumentata (augmented reality, o AR in breve) come strumento di condivisione social è ancora agli inizi, perché si tratta di una tecnologia in fase di sviluppo.

Tuttavia, secondo le previsioni degli esperti, a partire dal 2022 circa il 50% degli utenti attualmente registrati ad almeno un social network inizierà ad utilizzare in maniera sempre più attiva la realtà aumentata nella propria esperienza social ed entro il 2023 si prevede inoltre un valore di mercato pari a circa 70-75 miliardi di dollari.

Devi sapere che le possibilità della realtà aumentata sono virtualmente infinite.
Come suggerisce il nome, l’obiettivo di questa tecnologia è quello di integrare elementi della realtà virtuale con il mondo reale, e le sue possibilità di impiego saranno molto interessanti.

Attualmente, alcuni esempi di realtà aumentata con cui puoi già interfacciarti sono tipicamente i filtri dinamici di Instagram da aggiungere ai tuoi video oppure il popolare gioco per smartphone Pokémon Go (scaricato più di due miliardi di volte), che permette di far comparire a schermo elementi del gioco nel mondo reale, facendo uso della telecamera interna allo smartphone stesso.

Facebook e Google sono entrambi al lavoro per perfezionare la tecnologia già esistente di occhiali in grado di far comparire sulle lenti informazioni in tempo reale o di registrare e condividere video in prima persona, evolvendo il concetto stesso delle attuali “storie”.

Cosa permetterà di fare la realtà aumentata per l’eCommerce e per i social network?

Un utente potrebbe entrare in un negozio e confrontare i prodotti in vendita con i tuoi mediante questi occhiali speciali, oppure leggere recensioni in tempo reale senza dover ricorrere allo smartphone o ad app dedicate.

Come starai immaginando, andranno a crearsi opportunità nuove per poter promuovere la tua attività e potresti non dover aspettare tanto per implementare la realtà aumentata all’interno della tua strategia di social media marketing.

Come abbiamo accennato in precedenza, è ancora presto per questo tipo di utilizzi, ma si tratta in ogni caso di una tendenza da non sottovalutare.
Se dovessimo sbilanciarci, oseremmo dire che questo sarà forse il trend più importante sul quale investire nel 2022 e oltre.

 

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L’utilizzo dei contenuti generati dagli utenti

Sempre più attività hanno puntato sull’utilizzo dei contenuti generati dagli utenti (user-generated content o UGC) all’interno delle rispettive strategie di social media marketing.
Si tratta essenzialmente di incentivare gli utenti a creare e condividere autonomamente contenuti che pubblicizzino il tuo brand, senza però che tu sia coinvolto direttamente nel processo.

Come utilizzare gli UGC?

Supponiamo che la tua attività si occupi ad esempio della vendita di accessori, giochi e cibo per animali.

Un metodo molto efficace per incentivare i tuoi clienti a promuovere autonomamente il tuo brand potrebbe essere quello di lanciare una campagna social che abbia come scopo la creazione e la condivisione di contenuti dei loro animali domestici che includano uno o più dei tuoi prodotti, facendo leva sulla creatività degli utenti, premiando ad esempio le creazioni migliori con un buono sconto, articoli extra in omaggio e altri vantaggi.

La prospettiva della possibile vincita di un contest, soprattutto se “gratuito” in termini di iscrizione allo stesso (l’unica spesa iniziale per i clienti è quella del prodotto in sé), è molto spesso un elemento psicologico sul quale è estremamente facile fare leva.

In cambio di un investimento iniziale in termini di prodotti e buoni sconto da distribuire ai vincitori della tua campagna promozionale, otterrai essenzialmente pubblicità gratuita, nella forma di contenuti generati dall’utente da poter rilanciare sulle tue piattaforme social e un accrescimento dell’interesse nei confronti del tuo brand e della tua attività.

  • Secondo gli esperti, circa l’80% dei contenuti generati dagli utenti è in grado di trasformare un utente da semplice visitatore del tuo sito web a cliente
  • Circa il 90% dei clienti, invece, ritiene che i contenuti generati dagli utenti siano percepiti come “più autentici” rispetto ad altri metodi tradizionali di marketing

Anche in questo caso si fa leva sul fattore psicologico.

Spesso, per quanto possano risultare efficaci, le campagne di marketing tradizionali non sempre vengono ricevute positivamente dagli utenti. A volte, possono essere percepite persino finte, o forzate, a seconda dei casi.

Ma con i contenuti generati dagli utenti non dovrai preoccuparti di questo inconveniente, perché lascerai che siano i tuoi stessi clienti a parlare di te, per te.


[AML]-citazione-virgolette-1"I contenuti generati dagli utenti vengono percepiti, da parte di altri utenti e potenziali clienti, come contributi volontari, di conseguenza non hanno la stessa connotazione di partnership e sponsorizzazioni retribuite."

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Diventa un esperto di social media marketing con Adv Media Lab

Come hai potuto apprendere nel corso di questa guida, per eccellere nel social media marketing bisogna saper riconoscere quelle che sono (o diventeranno a breve) le tendenze più interessanti per il futuro, sulle quali possa valere la pena investire.

Il mondo social è un mondo in continua evoluzione e tenere gli occhi ben aperti è il primo passo per ottenere il successo. Gli ultimi anni, complice anche la pandemia da Covid-19, hanno condotto ad un’accelerazione di alcune tendenze ed evoluzioni, sia nel comportamento degli utenti che nei trend da seguire.

Ad Adv Media Lab, il nostro team di oltre 40 esperti in social media marketing è sempre al lavoro per identificare i trend più promettenti per il 2022.

Cosa offriamo alle aziende che si affidano a noi? Consulenza ed aiuto quotidiano per realizzare una strategia di social media marketing vincente e adatta alle particolari esigenze, individuazione degli obiettivi e definizione delle tattiche da mettere in campo.

Ci piace costruire con le aziende percorsi condivisi di crescita e formazione, per raggiungere ogni giorno obiettivi più ambiziosi e sfidanti insieme.

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Il futuro del social media marketing

L’utilizzo dei social network non sembra diminuire e con centinaia di milioni di utenti giornalieri è destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni.

Questo perché le attuali piattaforme social come Facebook, Instagram, YouTube, Twitter, TikTok e Snapchat sono ormai diventate parte integrante della nostra quotidianità e si sono ritagliate un posto di diritto nella cultura popolare a livello globale.

L’introduzione di nuove funzioni e caratteristiche all’interno di queste piattaforme, come i video in forma breve o la realtà aumentata in particolare, fanno sì che gli utenti restino con gli occhi incollati agli schermi dei loro smartphone e dei loro computer, e il tempo che viene generalmente speso su ciascuno di essi non farà altro che aumentare.

L’engagement che ne deriva si prevede che sarà la forza motrice per spingere il cosiddetto social eCommerce a continuare a crescere e generare nuove opportunità per le attività.

Come risultato, dovrai cercare modi sempre nuovi per perfezionare la tua strategia di social media marketing intorno ai cambiamenti che sono in atto in ciascuna di queste piattaforme, per essere sempre un passo avanti rispetto ai tuoi competitor.

Da qui la tua azienda può partire per guardare al futuro, verso il 2022 e oltre.

 


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