Digital marketing 2019 per beauty, cosmesi e benessere

Marina Di Vincenzo

Pubblicato da Marina Di Vincenzo

Digital marketing 2019 per beauty, cosmesi e benessere 

Il mondo digitale sta evolvendo incredibilmente. Dai processi tecnologici in AR/VR (realtà aumentata e realtà virtuale), all’IoT (Internet of Things) fino alla blockchain, tutto è in continua espansione, gli addetti ai lavori devono lavorare duramente per anticipare e stare al passo con le nuove tendenze del marketing, anche e soprattutto nel settore cosmesi, beauty e benessere.

La digital transformation è ormai centrale nel mondo della cosmesi, beauty e benessere.

Le recensioni online dei clienti, ad esempio, hanno il potere di rafforzare o di distruggere il tuo prodotto, così come la valutazione in stelle del tuo prodotto o servizio che, si tratti di Facebook, di Google o della pagina aziendale Instagram, ha una notevole influenza sulla reputazione del tuo brand.

La dura verità? Per avere successo, la digital transformation e così il marketing digitale non possono essere disordinati. Richiedono disciplina e capacità di gestione.

Un buon customer service per non dire customer success, l’attenzione e l’incentivazione dei clienti soddisfatti continueranno a giocare un ruolo molto importante per i brand (anche del settore cosmesi, beauty e benessere) nel 2019.

Il 2017 ed il 2018 sono stati senza dubbio due importanti anni per la "beauty tech".

A partire dai principali marchi di bellezza che investono in realtà aumentata (AR) fino ad arrivare alla realizzazione di prodotti ed esperienze di beauty e benessere personalizzati, i brand di cosmesi supportati dalla tecnologia trasformeranno il settore nel 2019.

 

Digital marketing e beauty

 

2019 e industria del beauty

Nessuno può prevedere in modo definitivo dove ci condurrà il futuro della trasformazione digitale e dell'innovazione, soprattutto la sua velocità di implementazione nelle organizzazioni. 

Ma sappiamo cosa funziona oggi e cosa continuerà a dimostrarsi efficace nel 2019.

Una cultura aziendale che conduca all'innovazione non è solo salutare per i risultati di bilancio. È anche qualcosa che leader e dipendenti apprezzano in egual misura quando la vedono nella propria azienda.

Video marketing, marketing automation, inbound marketing, old school marketing (direct mail and physical storefront), intelligenza artificiale e marketing sono 5 tendenze che sicuramente continueranno ad “esplodere” nel 2019.

I maggiori sviluppi tecnologici (si pensi alla genomica ed alla biotecnologia nei cosmetici e nella ricerca e sviluppo) stanno lasciando una grande impronta nel settore beauty: il 2018 ha visto brand leader intraprendere revisioni high-tech di sviluppo del prodotto, produzione, prezzi e distribuzione, marketing e merchandising e customer experience.

1. Smart beauty device: la svolta

La tecnologia sta continuando ininterrottamente ad integrarsi nella nostra vita quotidiana e gli smart beauty device stanno iniziando ad entrare nelle nostre case.

Nel corso degli anni i brand del beauty hanno introdotto un assortimento di beauty device ad alto livello tecnologico e molti di questi device sono in grado di offrire agli utenti nuovi metodi per integrare la loro routine di igiene e cura personale nelle loro case utilizzando la tecnologia.

Prendiamo come esempio HiMirror, lo specchio smart lanciato per la prima volta nel 2016 dal gruppo New Kinpo che attraverso il controllo vocale Alexa di Amazon è in grado di fornire consigli di bellezza agli utenti. HiMirror integra quindi l’intelligenza artificiale (AI) per offrire un’analisi quotidiana della pelle e consigli personalizzati e una realtà aumentata (AR) che consente agli utenti persino di sperimentare virtualmente i diversi makeup.

Le tecnologie di scansione 3D possono davvero essere d’aiuto per la personalizzazione della cura della pelle.

La società Cambridge Consultants ha sviluppato una piattaforma di diagnostica della pelle chiamata “Skintuition”, mentre il marchio Neutrogena ha recentemente lanciato “Neutrogena Skin360”, un dispositivo di scansione della pelle basato su sensori in grado di analizzare la pelle di un utente nel passare del tempo.

Non solo.

I beauty device possono persino rendere il clima della casa più rilassante: Moodo, ad esempio, ha introdotto un dispositivo domestico di diffusione di profumi che utilizza l’integrazione di Wifi e Alexa per attivare le capsule profumate e mantenere sempre fresco l’odore di casa.

Man mano che l’IoT (Internet of Things) e le altre tecnologie si diffondono, ci aspettiamo di vedere i beauty device diventare più accessibili e le beauty routine diventare più comuni nelle smart home.

2. I “crowd-led feedback” per aumentare trasparenza e autenticità

Quando si tratta di prodotti di cosmesi, beauty e benessere, i clienti pretendono sempre più trasparenza: una mossa importante dei brand del beauty per risolvere le esigenze degli acquirenti è coinvolgerli continuamente nell'ideazione e nel processo di sviluppo dei prodotti.

I cosiddetti “crowd-led feedback”, infatti, consentono di generare un ciclo di feedback costante tra clienti e brand, sia su una piattaforma dedicata sia sui social media.

A differenza delle grandi multinazionali di personal care, la maggior parte delle aziende non dispone di un budget adeguato per le attività di ricerca di mercato su larga scala.

Le attività di "crowd led" hanno l'obiettivo di ricevere feedback immediati, fidelizzazione dagli acquirenti e realizzazione di prodotti in modo più economico e scalabile.

Molti brand innovativi come Glossier, Peach & Lily and Wander Beauty utilizzano email, sondaggi, community online sui social media, test sui prodotti di consumo e altre strategie per sollecitare feedback dai clienti riguardo i potenziali prodotti.

Quello che ci si aspetta nel 2019 è di vedere più brand del beauty utilizzare metodi “crowd-led” e piattaforme dedicate per risolvere i dubbi dei clienti, fornire feedback sui prodotti o realizzare prodotti di personalizzati su larga scala.

3. Distribuzione D2C e packaging innovativo per il target maschile

Parlando di beauty e personal care, non ci si deve rivolgere necessariamente ed esclusivamente alle donne (come spesso accade con i media tradizionali): nell'ultimo periodo stanno emergendo nuove opportunità di prodotti dedicati agli uomini.

Da oltre un secolo i brand di beauty care e le aziende farmaceutiche vendono prodotti per la cura personale maschile, come ad esempio rasoi o pillole per la prevenzione della caduta dei capelli.  

Oggi molti brand impiegano una distribuzione direct-to-consumer (D2C) e aggiornano il packaging per attrarre una nuova generazione di acquirenti di sesso maschile.

A questo proposito, i social media tra cui Instagram e YouTube hanno consentito l’utilizzo di community e l’interazione tra utenti riguardo le abitudini di beauty care degli uomini. Ad esempio, il brand del beauty Glamglow (del gruppo Estée Lauder) ha sfruttato il potenziale dei social media per coinvolgere uomini utilizzando l’hashtag #menwhomask accompagnato da foto di uomini che utilizzano i prodotti dell’azienda.

Anche in questo caso, la prospettiva futura è quella di vedere aumentare il numero di brand D2C (direct-to-consumer) che offrono prodotti per la beauty care maschile.

Un particolare focus sul segmento beauty riguarda il Giappone: secondo l'International Trade Administration, il Giappone ha la più alta spesa pro capite sui cosmetici, nonostante le normative molto severe. Il paese, infatti, ha una forte tradizione in questo campo ed enfatizza i prodotti di beauty care contenenti ingredienti come alghe, thè verde, riso ecc.

Beauty, salute e benessere sono quindi radicati nella cultura giapponese. brand del beauty giapponesi (chiamati J-beauty brands) potrebbero portare un livello tecnologico più avanzato nel settore beauty.

Il Giappone, infatti, porta con sé una storia di alto livello di innovazione cosmetica. Basta pensare all’olio detergente e ai prodotti basati su cellule staminali, ai dispositivi dedicati alla cosmesi e così via.

4. Innovazioni high-tech per il settore cosmesi, beauty e benessere

Gli investimenti ed i brevetti di Shiseido mirano ad aumentare le capacità tecnologiche del settore beauty nel futuro.

L’azienda giapponese di cosmesi ha acquisito lo scorso anno due startup di intelligenza artificiale (MatchCo e Giaran) che sono in grado di analizzare i selfie per offrire prodotti e suggerimenti personalizzati, supportando le vendite attraverso i di dispositivi mobile.

Dai brevetti di Shiseido si evince il grande sforzo del brand di progettare nuovi cosmetici per la pelle. Ad esempio in un brevetto del 2017 Shiseido ha descritto la tecnologia per analizzare le immagini e video per poi determinare le condizioni della pelle del soggetto. Shiseido ha persino brevettato la “pelle artificiale”, che potrebbe essere utilizzata per testare prodotti farmaceutici e cosmetici per la pelle.

In ogni azienda del beauty dovrebbe nascere una potente volontà di sperimentare, ma con grande disciplina.

Sempre più brand del beauty adottano nuove tecnologie per soddisfare i bisogni e le preferenze dei clienti individuali.

Un importante ruolo in questo contesto lo ha la genomica: alcune aziende stanno iniziando ad offrire kit per l'analisi del DNA. SkinGenie, ad esempio, utilizza la genomica e l’intelligenza artificiale per fornire il grado di predisposizione al rischio in base ai tratti specifici della cura della pelle. Skinshift offre un test del DNA con consigli personalizzati sui prodotti skincare dell’azienda.

Non è finita qui.

Anche se la stampa 3D non ha ancora avuto un ruolo dominante nella produzione di prodotti beauty, in passato si è già assistito ad alcuni esperimenti come il trucco personalizzato stampato in 3D di Mink o i rossetti stampati in 3D di Smashbox.

I brevetti aziendali mirano a sottolineare il ruolo della produzione additiva per i prodotti di beauty in futuro.

L’Oréal ha brevettato una stampante 3D in grado di acquisire i dati visivi degli acquirenti direttamente da casa, identificare i toni della pelle e stampare trucchi personalizzati.

Questi sistemi che integrano diverse tecnologie saranno sicuramente in grado di aiutare ad espandere le opzioni di personalizzazione e l’industria del beauty continuerà senza dubbio a sperimentare per integrare queste tecnologie ed incrementare la produzione personalizzata di prodotti di beauty.

5. L’importanza del social media marketing per il settore cosmesi, beauty e benessere

Per quanto riguarda il marketing ed il merchandising dei prodotti di beauty, molti rivenditori stanno sfruttando il potenziale dei social media per sponsorizzare e vendere i loro prodotti.

A questo proposito l’influencer marketing svolge un ruolo fondamentale nel settore beauty: i grandi brand di cosmetica e beauty stanno persino sviluppando programmi progettati per creare  da zero dei beauty influencer.

 

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I vantaggi del moderno digital marketing per il tuo brand

brand del beauty presenti e attivi online sono sempre più numerosi e stanno trasformando l’intero settore. 

Esistono innumerevoli modi in cui un brand di cosmesi potrebbe implementare miglioramenti per ottenere un vantaggio maggiore rispetto ai concorrenti.

La truccatrice Charlotte Tilbury, ad esempio, nota per la sua linea di beauty super lussuosa, invita gli utenti a scegliere il look che desiderano così da capire che tipo di prodotti attira maggiormente gli acquirenti. Il suo brand ha anche lanciato la campagna “Tag your Tilbury”, sfruttando i contenuti generati dagli utenti: foto di donne che indossano i suoi prodotti di beauty, ad esempio, sono ottime come testimonianza sui prodotti. Inoltre, gli ads del brand vengono appositamente segmentati in base alle esigenze dei clienti: acne, pelle secca, pigmentazione, macchie, pori visibili e così via.

5+1 Consigli fondamentali per il tuo "beauty brand"

1. Velocità e funzionalità del tuo sito web

La velocità e le funzionalità del tuo sito web sono sempre più fattori critici.

E’ importante che il sito web di un brand del beauty sia in grado di caricare velocemente tutte le immagini, i video e gli schermi interattivi necessari per mostrare i prodotti con colori vivaci e alta definizione.

Stessa cosa vale per tutti gli altri tipi di contenuti: i brand di cosmesi devono utilizzare guide user-friendly per garantire ai clienti una navigazione semplice e veloce, mettendogli a disposizione filtri in base ai loro gusti e caratteristicbe personali (tono e tipo di pelle, caratteristiche problematiche, ecc).

2. Digital marketing sì, ma senza dimenticare il fattore più importante: la propria brand identity

Il ricorso ad attività di digital marketing è ormai essenziale ma sempre più spesso ci si dimentica un elemento fondamentale: esprimere se stessi.

È più difficile creare un'identità forte per un'intera azienda che per un singolo prodotto o un'intera piattaforma digitale.

Un'identità visiva viene spesso considerata l'essenza dell'espressione di un brand aziendale ma per noi questa è un'interpretazione ristretta. L'espressione di un brand include anche il suo atteggiamento o tono di voce, un prodotto simbolo, gli slogan e persino i suoni ad esso collegati. Tutte queste forme diverse di espressione del brand devono necessariamente armonizzarsi. 

Anche le aziende di più piccola dimensione dovrebbero prendere in considerazione queste basi oltre ad attività come l’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO), avviare attività di email marketing professionali, ecc. ecc. 

Essere concisi, diretti, autentici e cercare concetti senza tempo. Questo è il significato di brand identity.

Una brand identity aziendale chiara offre direzione e scopo, migliora la posizione dei prodotti, aiuta ad assumere e a tenersi le persone e contribuisce a proteggere la reputazione di un'azienda in tempi di crisi.

3. Influencer marketing

Il social media marketing e l’influencer marketing in particolare stanno diventando sempre più popolari e per i brand del beauty rappresentano una fondamentale opportunità da cogliere in tutte le loro modalità e sfumature.

Anche le aziende di piccola dimensione hanno la possibilità di “prendere in prestito” voci e volti noti per far conoscere i propri prodotti attraverso le varie piattaforme social, tra cui più comunemente Instagram e Youtube.

Tuttavia, la collaborazione con influencer non significa un percorso automatico verso il successo: la chiave per una campagna di valore è scegliere il giusto influencer, che rispecchi l’identità e lo stile del brand.

4. Funzionalità mobile-friendly

Oltre ad essere reattivo e veloce, il sito web di un brand del beauty deve essere altamente ottimizzato per dispositivi mobili, deve includere immagini attraenti e deve garantire un utilizzo semplice ai clienti.

5. Video marketing

In una recente indagine di Dove, il 30% delle donne ha ammesso che le proprie decisioni di acquisto sono influenzate dai social media.

Se prima regnava l’annuncio stampato, oggi il vero “King” è il video sponsorizzato.

I social media, in particolare, stanno cambiando rapidamente il modo in cui i brand del beauty si mettono in contatto e comunicano con i clienti.

Ad esempio, creando fiducia e autorità online, oltre a creare un luogo in cui i fan possono scoprire e discutere nuovi prodotti, il feedback dei clienti ed il passaparola si manifestano spontaneamente.

+1. Contenuti di qualità

L’industria del beauty sta iniziando a realizzare il potenziale dei team editoriali interni: parliamo di content marketing.

Per acquisire valore dovete creare valore.

Secondo Glossybox, il 20% dei lettori che accedono al magazine online “Beauty Unboxed” finisce per abbonarsi al servizio.

Allo stesso modo, il 70% dei lettori non mette in alcun modo in discussione la qualità del contenuto, credendo pienamente nel brand come autorità di quel contesto.

Questo dimostra come i social media non si limitano più a promuovere un semplice articolo su un unica piattaforma, ma si tratta di creare contenuti di qualità su diverse piattaforme e durante tutte le fasi della customer experience.

 

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"Beauty brand" e innovazione evolvono di pari passo

L’industria del beauty sta cominciando ad avere un maggiore controllo normativo e una maggiore richiesta da parte degli acquirenti di trasparenza e sostenibilità.

Così come cercano i consumatori sempre più consapevoli sono alla ricerca di maggiori benefici per la salute, la trasparenza e la sostenibilità dalla loro alimentazione, gli acquirenti di prodotti del settore beauty cercano gli stessi benefici nei loro cosmetici.

D’altra parte, brand del beauty stanno diventando sempre più innovativi e tecnologici.

Nella quarta rivoluzione industriale occorre un nuovo modello di leadership e di cultura aziendale capace di ispirare i propri clienti così come i propri collaboratori dentro e fuori l'azienda.

Le tecnologie che includono la realtà aumentata, l’intelligenza artificiale, la stampa 3D e anche blockchain stanno rendendo e continueranno a rendere in termini di redditività lungo l'intero ciclo di vita del prodotto, in modo sempre più efficiente e personalizzato per i clienti.

Ora che sei venuto a conoscenza dei recenti trend del settore cosmesi, beauty e benessere non ti resta che scoprire alcuni brillanti esempi di content marketing per valorizzare il tuo brand del beauty.

Scaricando la nostra guida scoprirai come gli esperti del settore utilizzano strategie di digital marketing di successo per far crescere il loro business.

 


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