Confermato il credito d’imposta Formazione 4.0 anche per il 2020: le novità

Francesco Patarchi

Pubblicato da Francesco Patarchi

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La disciplina del credito d’imposta è stata introdotta per la prima volta dal Decreto di Bilancio del 2018 (l.n. 160/2017, articolo 1, commi 46-56) con l’intento di incentivare la formazione del personale dipendente alle competenze tecnologiche e digitali, le quali risultano essere estremamente importanti per rimanere competitivi in un contesto globale fortemente industrializzato e d’avanguardia.

Il mercato industriale, in questi anni, si caratterizza per l’uso intensivo di soluzioni di automazioni industriali, connettività dei dispositivi, robotica e scambio di dati nell'ambiente di produzione. Quando si parla di industria 4.0 ci si riferisce ad una combinazione di processi di produzione tradizionali e di nuove tecnologie industriali, strumenti e dispositivi intelligenti per accelerare le operazioni e migliorare la sicurezza complessiva e i processi di produzione.

L’adozione dell’Industria 4.0 aiuta i produttori ad aumentare l’automazione dei processi, a migliorare le comunicazioni da macchina a macchina ed a monitorare le risorse e i processi, fornendo così una produzione realmente produttiva e connessa.

Gli esperti prevedono che l’Industria 4.0 è destinata a trasformare le industrie manifatturiere globali con diversi cambiamenti e tendenze che avranno un impatto significativo sul modo in cui il settore opererà nei prossimi anni. Ed è per tale motivo che il Ministro dello sviluppo economico italiano punta sulla formazione 4.0 del personale dipendente, perché l’innovazione del Paese inizia proprio dalle imprese.

Grazie alla collaborazione con Consulenze e Risorse, anche Adv Media Lab eroga formazione 4.0 finanziabile con credito di imposta.

Credito di imposta 4.0: tutto ciò che c’è da sapere

1. Imprese ammesse

Il credito d’imposta è un’agevolazione aperta a tutte quelle imprese che desiderano cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale ed ottenere, quindi, un sostegno statale nelle spese di formazione. Il Bonus prevede, infatti, un credito d’imposta fino al 50% per quelle aziende che decidono di investire nella formazione dei propri dipendenti nell’ambito della tecnologia e del digitale, promuove la crescita e lo sviluppo delle aziende in termini di innovazione.

I beneficiari possono essere tutte le imprese che sono residenti nel territorio dello Stato italiano, comprese anche le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dall’attività esercitata, dalla natura giuridica, dalle dimensioni, dal regime contabile e dalle modalità di determinazione del reddito.

Si evidenzia, inoltre, che il bonus è destinato anche agli enti non commerciali, ma che esercitano attività economiche (quindi, risultano idonee le imprese dei settori di pesca, acquacoltura e produzione primaria di prodotti agricoli), con riferimento al personale dipendente impiegato in tali attività.

Ai sensi dell’articolo 2, punto 18), del regolamento (UE) n. 651/2014, la disciplina del credito d’imposta non si applica invece alle imprese in difficoltà e, come meglio definito dalla Legge di Bilancio 2020, le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo n. 231/2001.

2. Cosa finanzia

L’obiettivo principale per cui è stato istituito il credito d’imposta è per permettere l’acquisizione e il consolidamento delle competenze tecnologiche rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.

Il Decreto del 4 maggio 2018 ha previsto, quindi, un elenco di tutte le attività di formazione ammissibili al credito d’imposta, rivolte alla formazione del personale dipendente dell’impresa, concernenti le seguenti tecnologie:

  • Big data e analisi dei dati
  • Cloud e fog computing
  • Cyber security
  • Simulazione e sistemi cyber-fisici
  • Prototipazione rapida
  • Sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata
  • Robotica avanzata e collaborativa
  • Interfaccia uomo macchina
  • Manifattura additiva (o stampa tridimensionale)
  • Internet delle cose e delle macchine
  • Integrazione digitale dei processi aziendali

L’attività formativa:

  • Deve interessare uno o più delle seguenti macro-aree aziendali: vendita e marketing; informatica e tecniche, tecnologie di produzione
  • Deve essere destinata al personale dipendente dell’impresa beneficiaria, quindi personale titolare di un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato ed apprendisti

Il Decreto di Bilancio del 2020 ammette sia le attività formative organizzative direttamente dall’impresa con un proprio personale docente o con personale docente esterno assistito da un ‘tutor’ interno, sia le attività formative la cui organizzazione proviene da imprese e soggetti esterni.

In quest’ultimo caso, sono agevolabili le attività commissionate:

  • A soggetti accreditati per lo svolgimento di attività di formazione finanziata presso la regione o provincia autonoma in cui l'impresa ha la sede legale o la sede operativa
  • A università, pubbliche o private o a strutture ad esse collegate
  • A soggetti in possesso della certificazione di qualità in base alla disciplina europea
  • Agli Istituti tecnici superiori (novità 2020)

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3. Spese ammissibili e misura del credito d’imposta

La compensazione del credito d’imposta per le spese di formazione nel settore delle tecnologie 4.0 va calcolato nel periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2019 (oppure dal 2020 per le imprese il cui esercizio coincide con l’anno solare) relative solo ed esclusivamente al personale dipendente impegnato come discente nelle attività di formazione agevolativi, limitate al costo aziendale riferito rispettivamente alle ore o alle giornate di formazione.

Quando si parla del costo aziendale, il legislatore si riferisce alla retribuzione, al lordo di ritenute e contributi previdenziali e assistenziali, comprensiva quindi dei ratei del TFR, delle mensilità aggiuntive, delle ferie e dei permessi, maturati in relazione alle ore o alle giornate di formazione svolte nel corso del periodo d’imposta agevolabile, nonché delle eventuali indennità di trasferta erogate al lavoratore in caso di attività formative svolte fuori sede.

Sono agevolativi anche le spese relative al personale dipendente che svolge il ruolo di docente o tutor nelle attività formative, ma le cui spese ammissibili non possono eccedere il 30% della retribuzione complessiva annua del dipendente.

A seguito delle modifiche apportate alla legge di Bilancio del 2020, i massimali del credito d’imposta sono stati rimodulati a seconda delle dimensioni dell’impresa interessata:

  • Piccole imprese: il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di 300.000 euro
  • Medie imprese: il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 40% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di 250.000 euro
  • Grandi imprese: il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 30% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di 250.000 euro

Il Decreto di Bilancio del 2020 non ha portato solo un generale aumento della misura del credito d’imposta per tutte le imprese, ma ha anche introdotto una novità rivolta ai lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati. Se la formazione è destinata a quest’ultimi, il Decreto ha emanato un aumento fino al 60% dei massimali del credito d'imposta per tutte le categorie dimensionali di imprese, nel rispetto comunque dei limiti annuali.

4. Adempimenti

Per il 2020, in seguito alle modifiche apportate al Decreto di Bilancio, lo svolgimento delle attività formative nelle tecnologie 4.0 non dovranno più essere espressamente disciplinate in contratti collettivi aziendali o territoriali che, secondo le associazioni imprenditoriali, hanno sempre rappresentato il principale ostacolo per l’accesso al beneficio fiscale.

Rimangono in vigore, invece, tutti gli altri adempimenti, come quelli previsti dal Decreto 4 maggio 2018:

  • È necessario conservare tutta la documentazione riguardante la contabilità, con un dossier che ne illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte ed ammissibili
  • I costi devono essere opportunamente documentati e certificati dal soggetto incaricato alla revisione legale o da un professionista iscritto nel Registro dei revisori legali, e tale certificazione dovrà essere allegata al bilancio. Le imprese, invece, non soggette alla revisione legale dei conti devono comunque adempiere a tale obbligo di certificazione attraverso specifico incarico conferito ad un revisore legale dei conti o ad una società di revisione, iscritti nella sezione A del registro

Secondo quanto enunciato dal Decreto di Bilancio del 2020, le imprese sono tenute ad effettuare una comunicazione al Ministero dello sviluppo economico al solo fine di consentire a quest’ultimo di acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia della misura agevolativa. Il modello, il contenuto, le modalità e i termini di invio della comunicazione saranno definiti poi con l’apposito decreto ministeriale.

Infine, si sottolinea l’importanza dell’obbligo di esposizione, per le imprese beneficiarie, in Dichiarazione dei redditi del credito d’imposta Formazione 4.0 che dev’essere riportato nel quadro RU e nel prospetto “Aiuti di Stato” del quadro RS della Dichiarazione dei redditi. Indicare il credito maturato è uno step necessario ed indispensabile ai fini della sua legittima fruizione.

I vantaggi del Bonus Formazione 4.0 per la tua impresa

Il credito d’imposta per la formazione 4.0 è una grandissima opportunità per la tua impresa da non farsi sfuggire. I benefici che si possono ricavare sono tanti ed estremamente positivi.

Uno dei principali vantaggi risiede nella creazione del valore mediante le risorse impiegate nella formazione. Con la Formazione 4.0 le risorse, infatti, saranno in grado di incrementare le loro conoscenze del know-how portando così un reale vantaggio all’azienda, che potrà servirsi di nuove tecnologie e nuove competenze.

I collaboratori rappresentano il cuore dell’azienda e, dare a loro la possibilità di formarsi ed evolversi nel proprio lavoro non è altro che la formula segreta del successo per la tua azienda.

Trovare periodicamente nuovi input e nuove sfide per il proprio team è una strategia vincente per ottenere un risultato migliore da ciascun collaboratore sia in termini di risultati professionali sia di un maggior entusiasmo.

Il mercato è in continua evoluzione: rimanere sempre aggiornati è difficile. E la legislatura, con le nuove modifiche, non rende di certo il processo più semplice. Scarica la nostra scheda pratica per saperne di più.

Vuoi comprendere come sfruttare al meglio il credito d’imposta per la formazione 4.0?

Il Bonus per la Formazione 4.0 è un’opportunità unica. Non si sa, infatti, se il Ministero deciderà di prolungare queste misure straordinarie anche nel futuro, ed è per tale motivo che non dovresti perderti la possibilità di formare ed innovare la tua azienda con le nuove tematiche tecnologiche e digitali.

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Nella scheda troverai, infatti, tutte le informazioni relative al programma in modo da poter decidere se richiedere subito una consulenza.

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