Social commerce 2022

Francesco Boggi

Pubblicato da Francesco Boggi

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Il 74% degli utenti si affida ai social network per informarsi sui prodotti e i servizi offerti dai brand. Soprattutto su Instagram il tasso di coinvolgimento è molto alto e le stories in particolare vengono utilizzate dai brand di vendita al dettaglio per pubblicizzare i loro prodotti, ricorrendo spesso al supporto di influencer e micro influencer. La capacità di raggiungere in modo puntuale target segmentati è uno degli aspetti fondamentali del social commerce.

Il social commerce permette, di fatto, di accorciare il percorso d'acquisto del potenziale cliente mettendolo direttamente in contatto con il brand e consentendogli di finalizzare l'acquisto senza uscire dall'app o approdando in pochi click sul sito eCommerce. In prima linea, tra le piattaforme più utilizzate per il social commerce, troviamo Facebook, Instagram e Twitter.

La pandemia ha accelerato il fenomeno degli acquisti online, ma quali sono le principali tendenze da tenere d'occhio nel 2022 che riguardano l'evoluzione del social commerce?


In questo articolo tratteremo l'argomento "social commerce" approfondendo alcuni punti chiave:

  • Lo sviluppo del fenomeno nell'anno in corso e in quelli a venire
  • L'importanza e i vantaggi del suo inserimento all'interno della strategia di marketing
  • Come utilizzarlo per intercettare il pubblico di riferimento e spingerlo all'azione


Nel dettaglio parleremo di:

Global marketing trend 2022

Le principali tendenze del social commerce nel 2022

La crisi sanitaria e l'impossibilità di recarsi fisicamente nei negozi hanno spinto anche i più reticenti ad avvicinarsi al commercio online e un numero crescente di aziende sta scegliendo i canali digitali per migliorare le sue prestazioni. In un contesto così fluido il social commerce, e le tendenze che lo caratterizzano, stanno acquistando rilevanza. Proviamo ad approfondire.

Il commercio on line per le nuove generazioni

Dalla ricerca Shopify, "Future Commerce", emerge che già nel 2020 a guidare gli acquisti online in Italia sono stati gli utenti tra i 18 e i 35 anni (il 74% degli acquirenti totali) ed è possibile che questa tendenza diventerà prevalente negli anni a venire, man mano che aumenterà il potere d'acquisto delle generazioni più giovani.

Il mobile commerce

Si prevede che il numero delle vendite finalizzate dai dispositivi mobile raddoppierà entro il 2025. Le aziende dovranno perciò provvedere a creare spazi in cui sia facile acquistare dal proprio smartphone o tablet, riducendo al minimo i passaggi richiesti all'utente.

Questo significa che per sviluppare un'adeguata strategia di social commerce, che sia in grado di intercettare i potenziali compratori nei "luoghi virtuali" in cui trascorrono più tempo, dovranno essere realizzate delle vetrine proprietarie oppure sarà necessario utilizzare piattaforme già esistenti come Instagram, Facebook, Pinterest e altre.

Cosa fare per sfruttare al massimo le potenzialità del mobile commerce? Il primo passo è creare esperienze d'acquisto senza interruzioni, facili e intuitive, assicurandosi che i siti web siano ottimizzati per i dispositivi mobile. Il mobile è in assoluto lo strumento con cui gli utenti si connettono ai brand ed è fondamentale che le esperienze di navigazione e di acquisto siano ottimali.

Le vendite in live streaming

Secondo McKinsey le vendite in live streaming effettuate tramite social commerce ed eCommerce potrebbero rappresentare il 10-20% delle vendite globali entro il 2026.
Questo tipo di acquisto abilita una relazione interattiva: mediante app di messaggistica il cliente può interagire direttamente con il venditore o un esperto e chiedere consigli personalizzati sugli articoli a cui è interessato.

Inoltre, uno dei principali vantaggi del live shopping consiste nella possibilità di valutare i commenti in tempo reale e di misurare facilmente alcuni KPI come il tasso di apertura, il numero di prodotti aggiunti al carrello e gli articoli che riscontrano maggiore successo. In questo modo sarà possibile fare fin da subito una valutazione dell'impatto del live shopping sulle vendite e acquisire ulteriori informazioni sulle preferenze degli utenti.

Brand come Macy's e Walmart hanno già investito nelle vendite in streaming, ma molti altri si stanno avviando su questo cammino incoraggiati dalla risposta del pubblico presente sui social media, fiduciosi che tale modalità, di pari passo con l'evoluzione delle tecnologie, produrrà effetti rivoluzionari per le aziende nella vendita al dettaglio.

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Realtà aumentata

Mediante la AR (Augmented Reality) le persone hanno l'opportunità di provare i prodotti prima di sceglierli. Si tratta di una soluzione che funziona molto bene nel settore dell'arredamento, e che sta trovando sempre più applicazioni in numerosi altri settori, come la cosmetica e l'abbigliamento.

Nel caso dell'attività di social commerce, incorporare effetti di Realtà Aumentata nel feed e nelle stories di Instagram (o nei video di TikTok), provando per esempio a sviluppare filtri ad hoc, potrebbe contribuire alla creazione di esperienze coinvolgenti.

Abbinata alle sessioni di live shopping la Realtà Aumentata potrebbe aiutare il tuo brand a differenziarsi dalla concorrenza e a rafforzare la reputazione presso un determinato target.
La Realtà Aumentata, come la Realtà Virtuale, consente di offrire esperienze altamente personalizzate per le quali i clienti sono disposti a pagare prezzi più alti rispetto alla media. Un caso rappresentativo è il successo dell'App Virtual Artist di Sephora che permette, con un solo click, di provare varie tonalità di rossetto, diversi spessori delle ciglia e altri articoli di make-up così che l'utente possa farsi un'idea dei prodotti che meglio si adattano al suo volto prima di procedere con l'acquisto.

Un'esperienza su misura, se vogliamo anche più pratica della prova in negozio che richiede di doversi truccare e struccare più volte prima di trovare i prodotti adatti.

Token non fungibili (NFT)

Si tratta di un mondo nuovo, tutto in divenire, ma oggi sono molti i brand, gli artisti e gli influencer che hanno iniziato ad investire negli NFT (Non-Fungible Token). In sostanza, i token non-fungibili servono ad identificare in modo univoco e sicuro la proprietà di un oggetto digitale e stanno prendendo piede soprattutto nel mondo dell'arte.

Quando si compra un prodotto digitale tramite NFT non si acquista l'oggetto in senso stretto, ma si fa un investimento e si acquisiscono dei diritti su di esso. Come questa nuova tendenza possa influire sul social commerce è ancora da scoprire, ma i brand dovrebbero tenere d'occhio la sua evoluzione e provare a immaginare l'impatto che genererà sui comportamenti di acquisto del loro pubblico.

Soprattutto in ambito artistico gli NFT possono essere usati alla stregua di titoli azionari che permettono all'utente di partecipare a un progetto insieme al suo autore e di condividere gli utili. In generale, questo implica la partecipazione diretta alle attività dei brand di una community di clienti affezionati, con il rafforzamento della relazione azienda-acquirente.

Social commerce su TikTok

Nell'autunno dello scorso anno TikTok ha superato il miliardo di utenti e si prevede che arriveranno a 1,5 miliardi entro la fine del 2022. Se così fosse TikTok diventerebbe la piattaforma video più popolare e i brand non potrebbero più permettersi di ignorarla. Una riprova delle potenzialità di questo social network per l'attività di social commerce è la partnership con Shopify, grazie alla quale le imprese che hanno scelto di gestire il proprio negozio tramite la piattaforma eCommerce possono mettere in vendita i propri prodotti attraverso shoppable ads o video diretti agli utenti di TikTok.

Il vantaggio per i potenziali clienti è riuscire a finalizzare l'acquisto in pochi passaggi, sperimentando al contempo una modalità di shopping piacevole e coinvolgente, mentre i rivenditori possono gestire con maggiore agilità i propri canali di vendita.

In un periodo storico in cui lo shopping online ha registrato un'impennata mai vista che non prevede discesa, la popolarità di TikTok può essere un'occasione per le aziende di ogni dimensione di intercettare nuove fasce di pubblico e di farsi conoscere a livello globale.

Inoltre, gli utenti di TikTok sono coloro che guideranno le decisioni di acquisto nei prossimi anni e questo è il momento per i brand di instaurare una relazione con le nuove generazioni cominciando ad essere presenti sui canali più utilizzati dai loro futuri clienti.

 

"La popolarità di TikTok può essere un'occasione per le aziende di ogni dimensione di intercettare nuove fasce di pubblico e di farsi conoscere a livello globale. Questo è il momento di instaurare una relazione con le nuove generazioni cominciando ad essere presenti sui canali più utilizzati dai loro futuri clienti."

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Francesco Boggi
Social Media Specialist

 

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Combinazione di eCommerce e social commerce

Perché è importante integrare queste due forme di vendita online? La risposta è che nell'epoca dell'omnicanalità i clienti amano avere diverse opzioni tra cui scegliere e cercano esperienze di acquisto senza soluzione di continuità. Pertanto, è necessario che i diversi canali di vendita di un brand comunichino tra loro velocemente e senza intoppi. Può infatti accadere che un utente dopo aver visto un prodotto su Instagram decida di comprarlo ma preferisca completare l'acquisto sul sito eCommerce del brand.

Per tale ragione il social commerce funziona meglio quando è collegato ai canali già consolidati. Fondamentale è rendere il percorso d'acquisto il più semplice possibile attraverso CTA (Call To Action) chiare, come, per esempio, il classico pulsante "Acquista ora" inserito in un post nel feed o sotto forma di link diretto nelle stories.

Facebook, Instagram, Pinterest, funzionano come vetrine che possono catturare l'attenzione dell'utente e indirizzarlo verso l'eCommerce vero e proprio. Inoltre, per un'esperienza d'acquisto fluida e piacevole è cruciale l'ottimizzazione dell'interfaccia per i dispositivi mobile.

Gli utenti utilizzano lo smartphone in tutte le fasi del buyer journey e anche se la transazione che determinerà l'acquisto non avverrà direttamente dal dispositivo mobile è essenziale che i potenziali clienti lascino il sito o l'app conservando un buon ricordo dell'esperienza d'uso.

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Social commerce e influencer marketing

Secondo il bilancio del Social Commerce 2022 di Influencer Marketing Factory, su un campione di mille statunitensi intervistati con età compresa tra i 16 e i 54 anni, il 41% si è detto propenso ad approfittare delle offerte speciali promosse dagli influencer. 

Esistono buone ragioni per pensare che l'influencer marketing diventerà il principale modello di social commerce nei prossimi anni. Gli influencer sono preparati a intercettare il pubblico di riferimento usando i canali preferiti dal pubblico stesso. All'interno di collaborazioni e partnership sponsorizzate, creano contenuti, spesso virali, con cui aiutano i brand ad acquisire visibilità presso utenti interessati a un determinato tipo di prodotti.

In generale, quali sono le principali ragioni che rendono l'influencer marketing una delle tattiche di social commerce di maggiore successo e perché le aziende dovrebbero ricorrervi?

  • Migliore qualità del pubblico e soddisfacente ritorno sull'investimento
  • Maggiore fiducia degli utenti. Le persone si fidano di chi dimostra competenza in un determinato settore e cercano verità nei messaggi. I contenuti creati dai micro influencer vengono preferiti soprattutto dai Millennial e dalla Gen Z
  • Costi contenuti per i brand, soprattutto se si ricorre a nano influencer (dai 1000 ai 10.000 follower) e ai micro influencer (dai 10.000 ai 50.000 follower)

In particolare, i nano e i micro influencer sono molto seguiti e sostenuti all'interno delle loro nicchie e a fronte di una spesa ragionevole la collaborazione con queste figure potrebbe portare alle aziende risultati importanti.

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Social commerce con Adv Media Lab

I numeri parlano chiaro e l'ascesa del social commerce nei prossimi anni farà raggiungere cifre astronomiche. Stando ai dati riportati dal Globe Newswire lo scorso gennaio, le vendite tramite social network raggiungeranno gli 80 miliardi entro il 2025 solo negli Stati Uniti. Questo significa che inserire il social commerce all'interno della strategia di marketing non sarà più un'opzione per le aziende, ma una necessità.

Adv Media Lab, con un team di oltre 40 esperti in inbound marketing, sales service, growth hacking, digital business strategy e molto altro, aiuta le aziende di ogni dimensione e settore ad adattarsi al nuovo contesto e a sfruttare al meglio le tendenze proprie della trasformazione digitale.

Partiamo dalla consulenza strategica e personalizzata, focalizzandoci sulle specifiche esigenze del cliente e facciamo dell'ascolto e del supporto costante il fulcro del nostro approccio, aiutando chi si affida ai nostri servizi a raggiungere obiettivi concreti in tempi rapidi.

Attraverso una consulenza gratuita analizzeremo la tua situazione di partenza, fisseremo insieme dei traguardi e le rispettive scadenze e studieremo la strategia di marketing adeguata alla tua impresa di vendita al dettaglio. Stabiliremo come sfruttare al meglio le potenzialità del social commerce guidandoti in ogni passaggio, dalla definizione del target alla creazione dei contenuti organici, dalla progettazione di campagne promozionali allo sviluppo un piano di influencer marketing, monitorando i risultati e aiutandoti nella produzione della reportistica. Qualunque sia il progetto, il nostro obiettivo è la tua massima soddisfazione.

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Statistiche e tattiche

Tornando all'indagine pubblicata da Globe Newswire ci sono altri dati degni di nota:

  • Il 72% degli statunitensi utilizza i social media per informarsi sui brand
  • Il 97% della Gen Z si affida ai social network quale principale fonte di ispirazione per i propri acquisti
  • Il 42% preferisce seguire i brand direttamente sulle app di social media
  • L'82% degli utenti intervistati dichiara di aver acquistato un prodotto scoperto sui social network direttamente dallo smartphone

In particolare, quest'ultimo dato indica che il social commerce può aiutare i brand ad incrementare il tasso di conversione dai dispositivi mobili e pone l'accento sull'importanza di ottimizzare l'esperienza da mobile.

Assodata l'importanza che il social commerce riveste oggi per le aziende, e che è destinata a crescere nel prossimo futuro, quali sono le best practice per ottenere risultati grazie alla vendita sui social network?

  • Creare contenuti stimolanti, formativi e divertenti o che abbiano almeno una di queste caratteristiche
  • Usare la messaggistica diretta dei social network per connettersi con i clienti e gli utenti
  • Rendere l'esperienza d'acquisto sui social network il più possibile personalizzata e coerente con il tuo brand. Fai attenzione al dettaglio, dai colori, alle immagini, al font, alle parole con cui descrivi i prodotti esposti in vetrina (Facebook offre numerose opzioni di personalizzazione)
  • Creare un Facebook shop e replicare la vetrina su Instagram. Molti utenti affermano di voler acquistare subito qualcosa che li ha ispirati e che hanno visto sulla piattaforma
  • Sfruttare gli UGC (User Generated Content) per aumentare la reputazione del brand sulle piattaforme social
  • Investire in checkout personalizzati avvalendoti del supporto di bot sempre attivi
  • Iniziare promuovendo prodotti a basso costo e alzare il livello dopo aver fatto pratica e aver conquistato la fiducia del pubblico
  • Collaborare con i micro influencer per aumentare la visibilità del brand, sfruttando la credibilità di cui godono presso una nicchia di follower affezionati
  • Adottare un approccio omnicanale integrando social commerce ed eCommerce
  • Utilizzare piattaforme integrate che consentano di gestire le attività e le informazioni da un unico ambiente, immediatamente accessibile a tutti i collaboratori

In ultimo, e non per importanza, è fondamentale raccogliere i dati e stabilire dei precisi criteri di misurazione, che permettano ai brand di conoscere in modo approfondito il pubblico a cui vogliono rivolgersi e di sviluppare strategie di marketing e comunicazione mirate, basate sulle preferenze e i comportamenti d'acquisto.

 


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