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Influencer marketing con LinkedIn

Scritto da Martina Libra | settembre 7, 2020


Quando si sente parlare di influencer, si è immediatamente portati ad immaginare giovani e attraenti personaggi che postano immagini e contenuti su Instagram o altri social. Mostrando uno stile di vita smaccatamente in linea con i trend del momento, presentano i prodotti promossi con gran disinvoltura, inserendoli in una cornice stuzzicante e piacevole, creata ad arte. Ma se questo tipo di influencer funziona per alcune aziende e tipologie di prodotti/servizi, sembra aver meno senso per altre organizzazioni.

Ciò nonostante, questo non significa che le strategie basate sugli influencer siano sempre sconsigliate in ambito B2B o in relazione a marchi che prediligono approcci più formali.

Gli influencer non devono per forza metterci la faccia, possono essere anche dei semplici content creator.

Il loro raggio d’azione è piuttosto ampio, le loro strategie assai eterogenee.

In questo contenuto cercheremo di definire oneri ed onori di un influencer, ed esamineremo in che modo possa davvero “influenzare” il prossimo su una piattaforma come LinkedIn.

 

 

Perché un influencer può rivelarsi importante per i brand

Gli influencer stanno diventando sempre più importanti per i brand. Sono spesso un ingrediente fondamentale delle strategie di marketing di un’azienda.

Sono persone normalissime che parlano in maniera allettante di prodotti/servizi di cui sono esperti/clienti, fornendo non solo una recensione, ma anche un’opinione personale su di essi. I motivi per cui lo fanno possono essere molti. Per denaro o per ottenere gratuitamente il prodotto, ad esempio. Ma possono anche pubblicizzare un bene senza alcuno specifico interesse, talvolta acquistandolo di tasca propria.

Gli influencer si possono dividere in diverse categorie, a seconda della piattaforma su cui compaiono. Abbiamo blogger, vlogger, youtuber, instagrammer e molti altri ancora.

Se ti stai chiedendo cos’ha un influencer più di te la risposta è semplice: seguito di utenti.

Gli influencer si chiamano così perché sanno come “influenzare” efficacemente l’opinione di un pubblico. Dopo aver aperto una pagina/canale social cercano di empatizzare coi propri followers, presentando se stessi e le proprie passioni in maniera stuzzicante e originale.

I più capaci assumono i connotati di una sorta di brand vivente che ruota attorno al personaggio che hanno costruito. Questo sarà automaticamente associato al prodotto recensito come garanzia di qualità.

Il segreto di un influencer è l’empatia, un vero e proprio passepartout per il cuore degli acquirenti.

Se il prodotto/servizio venderà, i feedback positivi faranno il resto, traducendosi in nuove conversioni e vendite. Mai sottovalutare il potere del passaparola.

Ma attenzione perché non è raro ottenere il risultato contrario, e cioè ricevere una recensione negativa o, come talvolta capita, richiamare l’attenzione ma non migliorare sotto il profilo degli acquisti reali. In quest’ultimo caso l’errore è a monte e riguarda la targettizzazione del pubblico.

Ma quali sono i criteri per scegliere un influencer piuttosto che un altro?

  • Definizione del target
  • Ricerca degli influencer con pubblico sovrapponibile al nostro
  • Analisi di mercato e dei competitors
  • Scelta dei social da utilizzare
  • Valutazione dei numeri dell’influencer: followers, abilità d’engagement, visibilità, ecc.
  • Valutazione della capacità dell’influencer di essere empatico con uno specifico target e di influenzarne i comportamenti

Dover decidere il candidato ottimale tra molti può non essere semplice, e a volte può risultare addirittura noioso. Vale la pena provarci.

Quali sono i vantaggi che derivano per l’azienda dall’utilizzo di un influencer?

Eccone alcuni:

  • Comunicazione rivolta a un target mirato
  • Aumento di credibilità e visibilità del brand
  • Risparmio di denaro
  • Coinvolgimento interattivo ed empatico con la possibile clientela

Fai attenzione a non scegliere il tuo influencer solamente sulla base del seguito che ha o del costo elevato dei servizi che offre. Così facendo rischi di sprecare risorse o peggio di incappare in truffe.

È ovvio che maggiore è la professionalità dell’influencer, maggiore sarà il costo delle sue prestazioni. Ma non è detto che a prezzo elevato corrisponda elevata prestazione.

La prima cosa di cui ti devi assicurare è che parli direttamente alla nicchia di pubblico a cui sei interessato.

Solo in seconda battuta potrai valutarne seguito e capacità. Puoi spendere tutti i soldi di questo mondo, ma se ti rivolgi al pubblico sbagliato non riuscirai a ricavarne niente.

 

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Uno spaccato su LinkedIn

Chiunque al giorno d’oggi ha sentito parlare di questa piattaforma.

LinkedIn è un social network professionale molto utilizzato in Italia e all’estero. Attualmente LinkedIn copre la quasi totalità dei comparti economici e dei settori del mercato.

In poche parole non è altro che un networking che si propone di connettere persone online. Ma attenzione, non è un social network generalista come Facebook o Instagram.

LinkedIn riguarda esclusivamente il mondo del lavoro. È una rete professionale molto gettonata, che può essere utile per dare slancio alla propria carriera/attività.

Se cerchi o offri lavoro può essere il posto giusto per te. Qui, oltre a presentarti con un profilo professionale (una sorta di CV) e connetterti con persone appartenenti al tuo settore, potrai trovare veri e propri annunci di lavoro.

Iscriversi a LinkedIn è semplice come creare un profilo Facebook o Instagram. È inoltre possibile collegare i propri account sui vari social per ottenere maggiore visibilità, soprattutto se si è alla ricerca di una nuova occupazione.

LinkedIn offre anche la possibilità di rendere l’URL della propria pagina SEO-friendly, e cioè facilmente rintracciabile dai maggiori motori di ricerca. Una volta creato un profilo con foto, potrai condividere la tua descrizione professionale col resto della community.

È fondamentale che questo passaggio venga affrontato in maniera scrupolosa, se vuoi trovare il lavoro più adatto a te.

Dovrai far attenzione alle parole chiave e ai grassetti, e incorporare nel profilo qualche link ai tuoi lavori migliori. Se hai un website o un blog personale potrai riportarne gli indirizzi nella descrizione.

Collegarli al tuo profilo LinkedIn sarà un’ottima mossa, così le aziende potranno valutare dal vero le tue capacità.

Occorre a questo punto sfatare un mito.

LinkedIn non è semplicemente un “curriculum online”. È vero che le aziende possono attingere al tuo CV e alle informazioni che hai dato, ma questo non basta. Il tuo approccio dev’essere proattivo. Se sei alla ricerca di contatti lavorativi, non serve a nulla attendere davanti al computer l’arrivo di una chiamata aziendale o di una richiesta di connessione.

Devi pensare a LinkedIn come ad una specie di Facebook creato su misura per l’ambito professionale.

Quando posti un aggiornamento, un link o una foto, valuta il coinvolgimento che genera. Ogni like che ricevi su un contenuto viene mostrato a chiunque sia collegato con la persona che ha interagito con esso.

Abbiamo detto che LinkedIn fa sì che le persone che non si conoscono possano connettersi tra loro. La piattaforma raccomanda di entrare in contatto con determinate persone non solo in base al numero di connessioni reciproche, ma anche valutando aziende, scuole e contesti professionali collegati.

Se i thinking leader della tua azienda diventano proattivi nell'inviare richieste di connessione, pubblicare contenuti/aggiornamenti e partecipare ai gruppi, possono far crescere le loro reti abbastanza rapidamente, ampliando notevolmente il pubblico che vedrà i loro articoli e post.

Quasi tutti i più importanti decision maker sono oggi su LinkedIn. Un numero enorme di professionisti sta vagliando LinkedIn per conoscere le ultime notizie del proprio settore e per intrattenere relazioni con altri professionisti. Dei 303 milioni di utenti mensili attivi sulla piattaforma, il 40% la utilizza almeno un’ora al giorno.

Molti dei 90 milioni di influencer di alto livello di LinkedIn utilizzano la piattaforma per sostenere le proprie aziende, condividere punti di vista e promuovere risultati.

Approfitta della loro presenza interagendo con i loro post e stabilendo un rapporto basato su idee e feedback condivisi. Queste connessioni possono facilmente trasformarsi in riunioni e opportunità IRL (In Real Life) in occasione di eventi e conferenze del settore.

Questo può essere un modo per creare affari per il tuo marchio.

Per approfondire l'argomento ti consigliamo di continuare su: LinkedIn marketing e social selling: guida completa e aggiornata.

 

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Influencer e LinkedIn

Con oltre 600 milioni di membri e 300 milioni di utenti attivi, LinkedIn è la più grande piattaforma di networking professionale al mondo. Non importa a quale settore appartenga la tua attività, su LinkedIn è possibile trovare professionisti e thinking leaders in relazione a qualunque area di competenza.

Per questi motivi, includere un influencer nella tua strategia di LinkedIn marketing può essere un’idea davvero rivoluzionaria, e ci sono moltissimi motivi per cui è decisivo farlo.

La maggior parte delle piattaforme social si affida sempre di più alla pubblicità per generare entrate, LinkedIn no. Per ora l'algoritmo di LinkedIn si concentra sulla promozione di post organici e nativi. Questo accresce notevolmente l’utilità degli influencer.

Di primo acchito, l’idea di utilizzare un influencer su LinkedIn può suonare quantomeno sorprendente. Questo per via della sua utenza business-oriented e per la sua base utenti, decisamente più ridotta di quella di social network come Instagram o Facebook.

Eppure vi sono diverse ragioni per farlo.

Vediamone alcune assieme.

1. Gli influencer di LinkedIn annoverano nel loro pubblico i principali decision maker

Non hai bisogno di un grande budget, migliaia di follower o tonnellate di aggiornamenti per essere notato su LinkedIn.

Gli influencer di LinkedIn sono seguiti da CEO, CMO, CFO e molti altri team leader e decision maker, che prestano la massima attenzione a quanto dicono.

Quando un influencer di LinkedIn menziona un prodotto/servizio specifico, entra in dialogo diretto con le persone che hanno maggiori probabilità di acquistare tale prodotto/servizio.

Se è tuo interesse far conoscere la tua attività a persone chiave del settore, LinkedIn non può essere escluso dal tuo orizzonte di scelta.

Amanda Pressner Kreuser, co-fondatrice di Masthead Media Company, afferma:

“LinkedIn è così popolare tra gli influencer B2B perché è il luogo in cui i manager più preparati spendono la maggior parte del loro tempo. Inoltre, gli esperti utilizzano la piattaforma per aiutarli a raccogliere informazioni prima di prendere decisioni d’acquisto”.

2. Le opinioni degli influencer di LinkedIn hanno un peso

Il lavoro degli influencer su LinkedIn sembra avere un peso maggiore rispetto a quello svolto su altre piattaforme. Va anche detto che è molto più complesso.

Mentre è relativamente facile creare contenuti-calamita su Facebook o Instagram (foto, meme, video e citazioni… ), su LinkedIn il discorso si complica non poco.

È dimostrato che un buon contenuto su LinkedIn ha maggiori possibilità di impattare sugli utenti ed essere ricordato.

Quel che conta davvero su questo social sono le competenze. Gli utenti seguono gli influencer perché forniscono costantemente approfondimenti di settore sotto forma di post dettagliati, articoli e video che provocano curiosità e considerazione nei follower.

L'ex CMO di Drift Dave Gerhardt, ad esempio, è riuscito ad entrare nel cuore dei colleghi condividendo regolarmente informazioni di alto valore. Migliaia di persone lo seguono perché sanno che otterranno approfondimenti chiave in ambito marketing.

Vartika Kashyap, CMO di ProofHub è un altro ottimo esempio di influencer efficace su LinkedIn. Ha guadagnato quasi 500.000 follower condividendo costantemente risorse di alto valore.

3. LinkedIn è la soluzione giusta per molti brand

Per molte aziende, gli influencer di LinkedIn sono molto più adatti al loro marchio rispetto agli influencer che operano su Facebook o Instagram.

In particolare, LinkedIn è l’ideale per i marchi che fanno parte di una piccola nicchia di mercato (che sono cioè molto specializzati), ivi compresi i brand B2B che cercano di distinguersi dalla concorrenza e definire chiaramente la propria identità e il proprio valore.

Quando si tratta di lead generation per le aziende B2B, LinkedIn domina.

Secondo Oktopost, l'80% dei lead B2B generati dai social media proviene da LinkedIn.

Se vuoi generare lead per la tua azienda B2B è a LinkedIn che ti devi rivolgere, valutando eventualmente di reclutare un influencer che possa dare slancio alla tua attività.

 

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Come trovare influencer su LinkedIn

Ma come si possono trovare gli influencer su LinkedIn? Come possono essere identificati quei personaggi che riscuotono l'attenzione di un vasto pubblico?

Ci sono diversi modi, alcuni più semplici, altri meno.

Vediamoli assieme.

1. Consultare la lista degli influencer di LinkedIn

La piattaforma stila un proprio elenco di influencer, in cui figurano i nomi di utenti di alto profilo. In questa lista troverete nomi come Melinda Gates, Adam Grant, Sara Blakely e molti altri ancora, tutti ben noti nel mondo degli affari.

Queste persone sono selezionate direttamente da LinkedIn, che aggiorna costantemente la lista.

Ti segnalo questa lista anche se, francamente, dubito che possa tornarti utile. Queste persone sono talmente note che è altamente improbabile che siano disposte a lavorare direttamente per la tua attività, sempre che tu non abbia milioni di euro da spendere.

Ma non temere, ci sono influencer per tutte le tasche. Potrai trovare quello che fa al caso tuo senza dover sborsare milioni.

2. Utilizzare la funzionalità “ricerca” per trovare gli influencer di LinkedIn

Un modo molto semplice e pratico per trovare gli influencer di LinkedIn è quello di cercarli manualmente tramite l’utilizzo di parole chiave.

Una possibilità è quella di cercare persone che hanno termini specifici nel loro titolo professionale o descrizione del profilo. Capisco che possa essere un lavoro estremamente noioso, ma va considerato che è anche molto efficace.

Per fare questo devi cliccare sul profilo di ogni persona trovata e analizzare quante connessioni o follower è riuscito ad ottenere. A questo punto dovrai dare un’occhiata ai contenuti che condivide, capire se sono pertinenti per la tua attività e il modo in cui il pubblico interagisce – o meno - con essi.

Questo non è l’unico modo per trovare influencer su LinkedIn. A questo proposito voglio darti una piccola dritta: prova a fare una ricerca per contenuti e non per titoli.

Facciamo un esempio.

Supponiamo che tu stia cercando un influencer di LinkedIn che condivida con una certa regolarità informazioni relative al content marketing. In questo caso dovrai digitare content marketing nella barra di ricerca, dopo esserti assicurato di aver impostato il filtro su "contenuto" (in questo modo sarai sicuro che la piattaforma ti mostri esclusivamente i contenuti che le persone hanno pubblicato in relazione alla parola chiave).

Mentre scorri il contenuto, individua i post con un alto livello di coinvolgimento (numero di reazioni, commenti e visualizzazioni se video). Se il dato ti suggerisce che la persona ha probabilmente molti follower e che potrebbe essere un influencer con cui è vantaggioso collaborare, potrai prenderla in considerazione per la tua attività.

A questo punto non ti resta che fare un’ultima cosa. Vai sul suo profilo e dai un’occhiata ai contenuti che posta e al pubblico che lo segue. Se tutto quel che condivide riceve molta attenzione, allora potrebbe essere l’influencer giusto per te.

 

 

3. Unisciti ai gruppi LinkedIn

È risaputo che i gruppi LinkedIn non godano sempre di un’ottima reputazione. Molti di loro sono pieni di contenuti auto-promozionali e spam, piuttosto che di discussioni preziose e interazioni significative.

È anche vero che esistono gruppi LinkedIn di tutto rispetto che possono essere molto utili per le aziende. Le comunità chiuse come Facebook Groups e LinkedIn Groups rappresentano oggi ottimi strumenti per coinvolgere il tuo pubblico.

Un altro modo per trovare influencer su LinkedIn è quello di unirsi ai gruppi più popolari in relazione al vostro settore.

Per trovare i gruppi, è sufficiente digitare il nome del settore o le parole chiave relative ad esso. Assicurati prima che il filtro sia impostato su "Gruppi".

Facciamo un esempio.

Prova a cercare un gruppo attraverso la parola chiave digital marketing. Consulta l’elenco e cerca tra quelli proposti i più pertinenti, prestando attenzione ai contenuti e al coinvolgimento che generano.

Se pensi che un gruppo possa tornarti utile, se necessario chiedi di poterti iscrivere ad esso. Nei gruppi LinkedIn potrai senz’altro trovare influencer che fanno al caso tuo.

4. Contatta gli influencer

Una volta identificati i potenziali influencer, dovrai contattarli per capire se sono disposti a collaborare con te.

Se sei già connesso con loro su LinkedIn, puoi semplicemente contattarli inviando loro un messaggio tramite la chat della piattaforma. Se non siete ancora connessi, invece, puoi inviare loro dei brevi messaggi gratuiti oppure valutare il passaggio a LinkedIn Premium, che ti consente di scrivere alle persone con cui non sei connesso.

Affidandoti al servizio a pagamento InMail (il servizio di messaggistica premium di LinkedIn) avrai un tasso di risposta superiore del 300% rispetto alla normale posta elettronica.

Se per caso l'influencer elenca le sue informazioni di contatto sul profilo, potrai anche raggiungerlo nei modi indicati.

 

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Considerazioni finali

In questo contenuto abbiamo cercato di mettere in luce le peculiarità di LinkedIn e, a partire da queste, come mai possa rivelarsi fondamentale un influencer su questa piattaforma.

Come detto, non tutti i tipi di influencer sono efficaci su LinkedIn. In quanto network legato precipuamente al mondo del lavoro richiede una certa tipologia di contenuti, spesso molto diversi da quelli che impazzano su social come Facebook o Instagram.

Cambiando le finalità, devono cambiare anche il linguaggio e le strategie. Per questo motivo la ricerca di un influencer su LinkedIn potrebbe rivelarsi ardua, pur se non impossibile.

A dire la verità, sotto molti punti di vista l’utilizzo degli influencer su LinkedIn è ancora in una fase piuttosto sperimentale. Mentre Instagram e Facebook traboccano di influencer ormai smaliziati, su LinkedIn la situazione è in evoluzione costante.

Per i brand questo aspetto rappresenta tutta una serie di vantaggi, a partire dai costi inferiori. Con l’aumentare della domanda, ad ogni modo, è facile prevedere che le cose cambieranno.

Alla luce di questo è consigliabile attivarsi il prima possibile per trovare l’influencer giusto. Più tempo passa, meno vantaggi avrai.

Se dopo aver letto il nostro contenuto pensi che la tua attività abbia bisogno di un influencer, comincia a cercarlo fin da oggi!

 

 

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