Come realizzare un'app di successo grazie alla viralità e alle neuroscienze

Daniel Casarin

Pubblicato da Daniel Casarin

COME REALIZZARE UNAPP  DI SUCCESSO GRAZIE ALLA VIRALITÀ E ALLE NEUROSCIENZE

Indipendentemente dal tipo di app mobile che stai progettando, che si tratti di un gioco o di una utility, è logico che tu voglia raggiungere il maggior numero possibile di persone in modo da ottenere una consistente visibilità. In altre parole, hai bisogno di un'app virale e per farlo è necessario considerare alcuni fattori, perché non è così semplice come sembra.

Creare una brillante app per dispositivi mobili e caricarla sull'app store non è un passo che garantisce il successo, poiché e risaputo che gli utenti scaricano principalmente le app che si trovano nelle prime posizioni nei risultati di ricerca e non è semplice arrivarci.

Proprio come per le pagine web esiste la SEO (Search Engine Optimization), per le app mobile esiste la ASO (App Store Optimization). Di conseguenza, ottenere un numero elevato di download è complicato se gli utenti non conoscono la tua app.

Le app attualmente disponibili per il download su Play Store di Google e App Store di Apple sono circa 5 milioni, ma gli utenti di smartphone spendono circa l'85% del proprio tempo totale in 5 applicazioni o anche meno.

Inoltre, quasi 4 utenti su 5 non usano mai più un'app dopo 72 ore dalla prima installazione. Non a caso la stragrande maggioranza delle aziende di app mobile non riesce a mantenere nel tempo i propri utenti.

Approfondire questo argomento diventa dunque essenziale per tutte le persone che vogliono lanciare un'app di successo. Per questo motivo all'interno del nostro articolo spiegheremo:

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Neuroscienza e viralità

Utilizzare la neuroscienza nel marketing per rendere la nostra app virale significa utilizzare processi mentali per poter stimolare l'adozione, l'utilizzo (prolungato e continuato) e la condivisione.

Primo meccanismo della viralità: l'adozione

Possiamo stimolare l'adozione di un'app con il fenomeno a cui è stato dato il nome di homophily (omofilia, ma non nel senso della lingua italiana) più la condivisione di un'app è generata da persone che conosciamo o sappiamo simili a noi, più siamo inclini a farla nostra.

La somiglianza genera la connessione, tutti tendiamo ad interagire con altri simili a noi. È un fenomeno psicologico potentissimo che struttura legami di rete di ogni tipo, alla base di legami come il matrimonio, l'amicizia, il lavoro, i consigli, il supporto, il trasferimento di informazioni, lo scambio, l'affiliazione e altri tipi di relazioni.

La psicologia dei simili porta alla formazione dei cluster, dei gruppi, degli insiemi di persone che si assomigliano in qualche aspetto della vita e che comunicano frequentemente tra loro. Devi sfruttare queste reti per innescare il processo di passaparola.

Lo stesso fenomeno lo ritroviamo nel settimo principio della persuasione introdotto dal professor Robert Cialdini nel 2016. Lo ha chiamato il principio di unità. Più ci identifichiamo con gli altri, più ne siamo influenzati.

Sarà il collante sociale che terrà insieme un certo gruppo di persone attorno alla tua proposta. Il passaparola tra persone che hanno frequentato la stessa scuola, hanno gli stessi gusti e interessi, lo stesso lavoro, lo stesso status o condizione sociale, stessa squadra del cuore, gruppo musicale o sport preferito, avverrà naturalmente.

Secondo meccanismo della viralità: l'utilizzo

L'altro meccanismo della viralità riguarda l'uso attivo e prolungato della tua app.

L’obiettivo numero uno nella progettazione e nello sviluppo della tua app deve essere quello di crearne una che gli utenti useranno abitualmente.  Pensa a Facebook, Instagram e Spotify: sono app monouso oppure le persone le utilizzano ogni giorno?

Quando pubblichi un aggiornamento di stato su Facebook, condividi una nuova foto su Instagram, o ascolti una singola canzone su Spotify, chiudi l'app per non tornarci mai più? È altamente improbabile che tu lo faccia. Questo è precisamente il tipo di uso abituale al quale dovresti mirare.

Non si tratta di cercare di ingannare o manipolare le persone a comportarsi contro la loro volontà o i loro interessi, piuttosto, si tratta di comprendere la psicologia umana in modo da creare un prodotto che offra allo stesso tempo agli utenti un reale valore e consenta alla tua startup di operare e crescere come azienda.

L’abitudine è una pratica sistematica e regolare, ovvero qualcosa a cui è difficile rinunciare.

Nel corso dei millenni, gli esseri umani hanno sviluppato una varietà di sistemi cognitivi che ci motivano a fare certe cose, come mangiare e dormire. Nello specifico, il nostro cervello è ci spinge a cercare attività che contribuiscono alle nostre capacità di vivere e evolverci, e lo fa rilasciando sostanze neurologiche come la dopamina per ricompensarci quando facciamo tali cose.

In altre parole, le persone sono gratificate più dalla ricerca del piacere che dall'esperienza reale del piacere stesso. Noi esseri umani abbiamo una forte inclinazione a cercare le cose, risolvere enigmi, scoprire nuove informazioni, pianificare linee d'azione, realizzare obiettivi.

C'è un'ultima questione di psicologia che dobbiamo affrontare: più volte si svolge la stessa cosa, meno emozionante diventa il processo, proprio perché si elimina la casualità e si può prevedere il risultato finale.

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La ricetta per creare abitudini

Applicando i principi scientifici che abbiamo discusso finora, si può delineare un modello per guidare gli utenti attraverso una serie di esperienze progettate per creare abitudini.

Dobbiamo, quindi, esplorare la psicologia della dipendenza per sviluppare una comprensione di come creare app che creino abitudini che i tuoi utenti apprezzeranno veramente. Pensa ai modi in cui le persone possono divertirsi a condividere la tua app e coinvolgere gli altri, potresti essere sorpreso dalla crescita che ottieni.

Come ci spiega Nir Eyal nel suo libro "Hooked", il modello di aggancio contiene quattro diverse fasi, ciascuna delle quali contribuisce allo sviluppo della "dipendenza" dell'utente per un prodotto o un servizio:

  • Innesco: è ciò che stimola l'azione, esso può essere esterno, ovvero che si presenta nell'ambiente in cui vive una persona (pubblicità, email o Internet), o può essere interno, cioè che emerge dalla persona (fame, noia e curiosità). L'obiettivo, da un punto di vista commerciale, è quello di utilizzare inneschi esterni (pubblicità) per formare in modo naturale e progressivo bisogni interni all'utente (il desiderio immediato di mangiare un certo tipo di cibo ogni volta che si ha fame)

  • Azione: è il comportamento sperato (clic su un annuncio online o apertura di un'email appena ricevuta). Gli utenti devono essere motivati e in grado di intraprendere l'azione prevista, la motivazione è guidata da uno o più incentivi, ad esempio il desiderio di capire un problema, soddisfare la curiosità o ricevere una ricompensa

  • Ricompensa variabile: è la ricompensa imprevedibile o casuale che l'utente ottiene dopo aver intrapreso l'azione. Le ricompense variabili sono uno degli strumenti più potenti che le aziende usano per agganciare gli utenti

  • Investimento: sono ulteriori comportamenti che incoraggiano un impegno più profondo e duraturo con il prodotto o il servizio. Si tratta di convincere gli utenti a fare qualcosa che aumenta la probabilità che continueranno ad utilizzare il prodotto, condividerlo con altri e passare attraverso l'intero processo più e più volte. L'obiettivo è quello di eliminare il maggior attrito possibile al fine di incentivare gli utenti a "restare fedeli" alla propria azienda. Qui è dove devi capitalizzare la nozione della trappola dei costi sommersi. La "trappola dei costi sommersi" si riferisce a un fenomeno in cui diventiamo più soggetti a mantenere alcuni sistemi, attività o comportamenti più ci siamo dentro. Hai meno probabilità di abbandonare un'app dove hai caricato/guadagnato elementi per un anno che se ti fossi appena iscritto 24 ore fa. Il punto, quindi, è incoraggiare i tuoi utenti ad investire sempre più tempo sulla tua app, in modo da aumentare la fidelizzazione degli utenti e quindi aumentare la viralità della tua app

 

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Alla ricerca della soluzione

Come abbiamo appena detto, gli esseri umani sono particolarmente motivati dalla ricerca, dalla pianificazione delle attività, dal desiderio di capire qualcosa, in particolare quando sorge una sfida inaspettata. Cerca quindi di includere nella tua app la novità e l'imprevedibilità.

Se stai costruendo un gioco per dispositivi mobili, ci sono molti modi per introdurre elementi nuovi e sorprendenti nell'esperienza, tra cui far sì che gli utenti scoprano oggetti speciali, incontrino boss inaspettati e ricevano premi imprevisti per il completamento delle attività.

Inoltre, dovresti assolutamente fare uso delle notifiche push all'interno della tua app. Le notifiche push consentono a un'app di inviare una notifica allo smartphone dell'utente senza richiedere all'utente di intraprendere alcuna azione per ottenere il messaggio.

Questi tipi di inneschi sono incredibilmente efficaci perché stimolano l’utente ad utilizzare l’app immediatamente, allo stesso tempo però è fondamentale non stressare gli utenti esagerando con notifiche ripetute e fastidiose.

Un’altra strategia per rendere un’app virale consiste nell'utilizzare il potere della gamification, ovvero una tecnica sempre più popolare tra gli sviluppatori di app che prevede l'utilizzo di logiche inerenti al gioco in attività esterne al contesto del gioco.

Siamo una specie che risolve puzzle e rompicapi, il che significa che le persone sono naturalmente attratte da compiti che richiedono di procedere attraverso varie fasi al fine di raggiungere un obiettivo che sblocca la ricompensa casuale. 

Terzo meccanismo della viralità: la condivisione

Le persone spesso condividono storie, notizie e informazioni con le persone che li circondano. Condividiamo articoli online con i nostri amici, condividiamo storie con i nostri collaboratori e riferiamo gossip ai nostri vicini.

Questa trasmissione sociale è andata avanti per migliaia di anni e l'avvento di tecnologie sociali come SMS, Facebook e altri siti di social media ha reso più semplice e veloce la condivisione di contenuti con altri.

Perché determinati contenuti sono condivisi più di altri e cosa spinge le persone a condividere?

Ecco le 11 ragioni scientifiche dietro la condivisione, 6 di queste ragioni sono presenti nel libro "Contagious" (Contagioso: Perché un'idea e un prodotto hanno successo e si diffondono) dello scrittore/ricercatore Jonah Berger:

  1. Le persone condividono cose hanno impatto visivo - più comprendiamo, più è probabile che condivideremo e se ci pensi, il contenuto visivo è incredibilmente chiaro e coinvolgente. Abbiamo condiviso tutti qualcosa di visivo nelle nostre vite:
    • Una foto
    • Un video
    • Un'illustrazione
    • Un'infografica

  2. Le persone condividono cose che li fanno sembrare tipi ok e brillanti - le persone preferiscono condividere le cose che li fanno sembrare divertenti e intelligenti piuttosto che noiosi. Lo status sociale è incredibilmente importante e si rifà ai tempi in cui solo gli individui più forti e popolari sarebbero sopravvissuti. Inconsciamente, controlliamo costantemente questo con ciò che facciamo e condividiamo. La valuta sociale è il valore che diamo alle cose che ci fanno sembrare brillanti, divertenti, ben informati, ecc. agli occhi degli altri e, quindi, siamo più propensi a menzionare quelle cose che ci fanno apparire così

  3. Le persone condividono cose che sono notevoli - condividere qualcosa di straordinario ti farà sembrare brillante, le cose più straordinarie vengono discusse anche di più, le cose straordinarie sono anche memorabili e non c'è nulla di meglio che avere la certezza di restare nei pensieri di molti a lungo

  4. Le persone condividono cose che sono esclusive - Tutti amano sentirsi dire un segreto o ricevere dati in esclusiva. Affidarsi a informazioni che nessun altro conosce può far sentire speciale e potente qualcuno 

  5. Le persone condividono le cose quando vengono attivate per parlarne - I trigger ci circondano, dall'associazione di parole ai colori. Le persone possono essere attivate per parlare di determinate cose a seconda delle loro esperienze e possono essere manipolate in questo processo. Vogliamo che le persone parlino del nostro prodotto o servizio, quindi invitale a parlarne. Avere un logo unico e distinguibile è un ottimo esempio di innesco, perché quando lo vediamo dovremmo immediatamente pensare alla tua azienda. Tutto ciò che devi fare è associare il tuo marchio a qualcosa di cui le persone vogliono parlare e condividere. 

  6. Le persone condividono cose che suscitano intense emozioni - secondo Berger, la condivisione di storie o informazioni può essere guidata in parte dall'eccitazione. Quando le persone sono fisiologicamente eccitate, sia a causa di stimoli emotivi o altro, viene attivato il sistema nervoso autonomo, che aumenta la trasmissione sociale. In altre parole, evocare certe emozioni può aumentare la possibilità che un messaggio venga condiviso. Le emozioni positive, è stato scoperto, fanno generalmente aumentare di più la viralità, ma anche alcune emozioni negative come ansia e rabbia in realtà aumentavano la trasmissione mentre altre come la tristezza la fanno diminuire. È un'eccitazione elevata a sostenere un'azione elevata, al contrario di emozioni come tristezza o contentezza, che sono caratterizzate da bassa eccitazione o inazione

  7. Le persone condividono cose che hanno valore pratico - Il valore pratico è incredibilmente importante per la condivisione. Pensandoci ora, la maggior parte dei contenuti e dei blog post oggigiorno hanno un certo valore pratico. Che si tratti di un elenco di strumenti o website utili, anche di una guida pratica in formato ebook. Come accennato in precedenza, amiamo condividere le cose che ci fanno sembrare brillanti agli occhi degli altri: condividere qualcosa in grado di aiutare gli altri produce lo stesso effetto. Condividere qualcosa con un certo valore pratico rafforza anche i legami sociali e mostra alle persone che ci importa di loro

  8. Le persone condividono le cose che gli altri condividono - gli esseri umani trovano facile imitare gli altri, sia che indossino vestiti simili ai tuoi amici, che parlino della stessa cosa o che condividano lo stesso articolo. Se ai tuoi amici piace un'app, secondo te dovrà essere per forza buona, di valore e probabilmente dovresti gradirla o condividerla. Rendi più facile alle persone vedere che la tua app viene condivisa installando pulsanti di condivisione social con contatori. 

  9. Le persone condividono cose che raccontano una storia - dalla prima comunicazione umana, abbiamo usato storie per comunicare, coinvolgere, persuadere e divertire. A tutti piace sentire una bella storia e la cosa grandiosa è che le storie sono adatte a qualsiasi situazione, prodotto o causa. Lo storytelling intorno alla tua app sarà più avvincente dei fatti di base che la riguardano

  10. Le persone condividono le cose quando è facile farlo - ecco perché i pulsanti di condivisione social sono diventati una necessità per condividere i tuoi contenuti

  11. Le persone condividono cose che sono divertenti - ridere è parte del vocabolario umano universale, è un atto riconosciuto dalle persone di tutte le culture e nazionalità. La risata è una vocalizzazione sociale che lega le persone, basti pensare che la risata è 30 volte più frequente in situazioni sociali che solitarie. Poiché l'umorismo, oltre alla condivisione, è un'attività sociale, non c'è da meravigliarsi se condividiamo cose che sono divertenti. Quando condividiamo e facciamo ridere qualcuno, aumentiamo il nostro status sociale e rafforziamo il legame con lui

 

Le 11 ragioni scientifiche dietro la condivisione

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Cos'è un ciclo virale?

Ora che conosci i meccanismi neurologici e psicologici che stanno alla base della viralità, devi conoscere come la viralità si esplica attivamente, cioè quali fasi la contraddistinguono.

Il ciclo virale, chiamato in inglese viral loop, si basa sulla ripetizione di alcuni semplici passaggi. L’utente scarica l’app sul proprio cellulare e invita i suoi amici a scaricarla. È la stessa logica del passaparola.

Quando parliamo di qualcosa di "virale" o di "crescita virale", o nel nostro caso di un'app che diventa virale intendiamo una tendenza che viene diffusa rapidamente e ampiamente da un utente ad un altro. Il ciclo virale parte da una piccola quantità di clienti effettivi che condivide il prodotto con altri utenti, che a loro volta condividono il prodotto con altri utenti ancora.

Più tecnicamente, la crescita virale viene spesso identificata con un "coefficiente virale", che rappresenta il numero dei nuovi utenti portati dagli utenti già esistenti. Un coefficiente virale di 3 significa che in media 100 utenti coinvolgono ulteriori 300 utenti. Quei 300 utenti portano oltre 900 nuovi utenti e così via.

Se la tua app riesce a mantenere un coefficiente virale superiore a 1,0, allora non hai bisogno di un enorme budget di marketing per continuare a crescere.

La crescita virale comporta:

  • Acquisire il traffico iniziale per distribuire la tua app ed ottenere i primi utenti
  • Costruire un'app che convinca i tuoi utenti iniziali ad utilizzarla
  • Incentivare i tuoi utenti iniziali ad indirizzare traffico aggiuntivo alla tua azienda senza alcun costo per te
  • Ripetere il processo

La chiave per stabilire un ciclo virale efficace è quella di offrire una o più funzionalità o ricompense che incentivano i tuoi utenti a condividere la tua app con gli altri.

Rendi i tuoi utenti disposti a portare i loro amici, familiari e / o colleghi nella tua app. Questo funziona se la tua app soddisfa i criteri base di un'app virale:

  • Risolve efficacemente i problemi pressanti dell'utente
  • Risponde a richieste di mercato significative
  • È progettata per un determinato tipo di pubblico

Se i tuoi utenti non desiderano utilizzare la tua app, figuriamoci se sono disposti a diffonderla tra i loro amici.

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Come è possibile creare un'app virale e longeva?

La chiave per realizzare un'app di successo è creare un prodotto competitivo, destinato ad un mercato definito, che risolva un problema specifico, che incoraggi l'utilizzo abituale e che stimoli la condivisione organica. Occorre quindi affrontare tutte le fasi di questo processo (progettazione, sviluppo, testing, lancio, marketing) avendo bene in mente questo obiettivo

Queste dinamiche di base rappresentano gli elementi principali su cui le startup tecnologiche devono concentrarsi se desiderano costruire e sostenere la propria attività.

Ci sono degli step da seguire per creare un’app virale nel migliore dei modi, utilizzando tutti gli insegnamenti della Neuroscienza o neurobiologia visti sinora:

1. Usa un'icona appariscente

La prima cosa che i visitatori vedranno nell'app store è la tua icona, è quindi molto importante fare in modo che la prima impressione sia positiva.

Devi fare in modo che l'icona richiami l’attenzione delle persone e che stimoli la volontà di approfondire: ti serve quindi un'icona accattivante, graficamente gradevole e che rappresenti la tua app.

2. Usa un titolo appropriato

Devi fare in modo che gli utenti ricordino il nome della tua app. Se hai scelto un nome facilmente riconoscibile ma che dice poco sulle funzionalità dell'app, come ad esempio "busuu", dovrai aggiungere al titolo una breve descrizione, come ad esempio "Impara le lingue".

Infatti, con il solo nome "busuu" come titolo, gli utenti non saprebbero di cosa tratta l'app e difficilmente saranno stimolati ad approfondire: occorre quindi inserire nel titolo la parola chiave che porta il maggior traffico di ricerca verso la tua app.

Determina con precisione qual è questa parola chiave. Assicurati di scegliere quella giusta in modo da non dover cambiare il titolo della tua app in futuro: il titolo è come un logo, fai in modo che partecipi al successo della tua app. 

3. Crea una descrizione coinvolgente

Generalmente, quando le persone hanno intenzione di scaricare un’app si informano su di essa, devi quindi fare in modo che la descrizione che gli utenti troveranno sullo store sia quanto più esauriente e coinvolgente possibile.

4. Scegli le giuste parole chiave

Scegli le keyword giuste da inserire nella descrizione della tua app, poiché Play Store di Google e App Store di Apple funzionano come motori di ricerca.

Ricerca parole chiave di tendenza, ciò che le persone stanno cercando maggiormente e come lo cercano. Devi quindi assicurarti di scegliere le parole chiave più corrette, cercando di scegliere parole rilevanti, andando ad analizzare anche la concorrenza.

I concorrenti sono la migliore sorgente di informazioni, per vedere dove ti trovi all'interno della tua verticale e cosa puoi fare per migliorare. Sfrutta strumenti come Google Keyword Planner, Google Trends & Market Research. Non smettere mai di ottimizzare la descrizione della tua app in base alle nuove scoperte che fai sulle parole chiave ogni settimana.

Puoi inoltre trovare suggerimenti di parole chiave utilizzando il tool online Answerthepublic.

5. User Experience e Share Button

Ottimizza il processo di condivisione affinché non richieda un grande impegno da parte dell'utente per promuovere l'app.  Gli sviluppatori dovrebbero garantire che la condivisione sia naturale e non forzata. Crea pulsanti di condivisione facilmente accessibili, fa' che l'intero processo di condivisione duri al massimo uno o due secondi e non richieda azioni che lo complichino. Un attrito anche minimo nel processo di condivisione porta ad uccidere la motivazione di condivisione dell'app da parte degli utenti.

6. Aggiungi lingue straniere

Questo dipende dall'app, ma non ignorare altre lingue comuni, specialmente l'inglese, poiché ci sono milioni di potenziali clienti che potrebbero scaricare la tua app.

La quantità di testo da tradurre è generalmente piccola, ma non dimenticare di cambiare anche tutte le immagini e i video.

7. Promuovi l'app sul tuo website o landing page

Anche se la maggior parte degli utenti cercherà le app direttamente nell'app store, alcuni potrebbero semplicemente utilizzare un motore di ricerca di base come Google. Per questo motivo ti consigliamo di creare un sito o semplicemente una landing page per la tua app, che indirizzi i visitatori allo store il download.

Il tuo obiettivo è rendere gli utenti sufficientemente interessati alla tua app per seguire il link verso lo store e scaricarla. Se disponi di un website aziendale, crea una landing page separata per la tua app e un banner non invadente che promuova la pagina all'interno del website aziendale.

È importante evitare di rendere il sito o la pagina troppo lunga o complicata, il tuo obiettivo è portare l'utente all'app store. 

Un buon website dedicato esclusivamente all'app dovrebbe possedere un chiaro invito all'azione per scaricare l'app, includere un blog, una pagina con termini, una sezione di domande e risposte ed eventualmente un e-shop. In questo modo gli utenti saranno adeguatamente informati e sarà più probabile che scarichino l'app dallo store.

8. Sviluppa campagne di email marketing

Se hai già una base di abbonati che conosce e si fida della tua azienda, l'email marketing potrebbe aiutare a influenzare gli abbonati esistenti a scaricare la tua app.

Se l'app è la tua start-up e non hai una base di iscritti, è meglio prima creare buzz (che poi è sempre una tecnica del viral marketing) intorno alla tua app sui social network o offline. Una volta fatto, puoi raccogliere email e poi continuare a coinvolgere gli utenti con campagne email.

9. Sfrutta il potere sociale

Se vuoi davvero che il tuo pubblico condivida e parli della tua app, pensa all'aspetto sociale. Fai accedere l'utente con un clic tramite Facebook o Twitter, anziché con un nome utente e una password dedicati.

Oltre alla rapidità della registrazione, l'utente avrà accesso a dati che creeranno in lui un certo senso di appartenenza. Avere accesso alla propria lista di amici utilizzatori dell'app darà un senso di accettazione sociale, e quindi più uso e condivisione, partecipando a costruire la viralità dell'app.

Rendi sempre la condivisione parte del processo di creazione e consenti agli utenti di condividere su più siti contemporaneamente. Mostra chi ama la tua app e parla di loro, così che per il principio dell'omofilia (come utilizzato nel marketing) le persone simili si identificheranno, adotteranno e condivideranno l'app.

10. Aggiungi screenshot sull'app store

Inserisci le schermate interessanti della tua app nell'app store: queste immagini aiutano l'utente a percepire l'esperienza che avrebbe nell'app.

Cerca di inserire schermate veramente rappresentative, in modo da influenzare il numero di download e non deludere le aspettative.

11. Crea contenuti multimediali

Il modo migliore per attirare l’attenzione degli utenti e coinvolgerli è la creazione di video. Lavora su questo aspetto e cerca di creare brevi video dimostrativi su YouTube che verranno poi incorporati nella tua app.

Le persone leggono poco il contenuto di un'app, quindi è meglio girare un video di 1-2 minuti che mostra tutte le funzionalità della tu app e che può essere condiviso su YouTube, Vimeo e Facebook.

12. Scegli la giusta categoria

Gli utenti spesso navigano le categorie dello store per trovare un'app che fa al caso loro, un errore di attribuzione potrebbe quindi ridurre il numero di download.

Nell'App Store di Apple sei più vincolato a categorie specifiche, mentre nel Play Store puoi scegliere una categoria e una sottocategoria (per le categorie "Giochi" e "Famiglia"). Se sei indeciso tra due categorie, è meglio optare per quella con meno concorrenti.

13. Utilizza i siti di recensioni delle app

Una volta che la tua app è attiva e funzionante e hai alcuni download, è tempo di ottenere alcune recensioni. Probabilmente riceverai alcune recensioni attraverso l'app store stesso, ma è consigliabile inviare anche la tua app ai siti che si occupano di recensioni di app.

Se la tua app è a pagamento, offrila gratuitamente con un codice promozionale in modo che lo staff editoriale possa utilizzarla e recensirla.

Se hai fatto bene il tuo lavoro, riceverai recensioni positive e un po’ più di visibilità. Il tuo punteggio posizionerà infatti l'app più in alto nell'app store. Per questo, hai bisogno di buone recensioni.

Assicurati di prendere sul serio ogni recensione e utilizzale per identificare i possibili miglioramenti alla tua piattaforma. Cerca di apportare modifiche e aggiornamenti in base alle esigenze degli utenti, perché i tuoi utenti sono i migliori alleati per aiutarti ad aumentare la tua posizione sugli scaffali virtuali del negozio di app che hai scelto.

14. Pubblicizza sconti, promozioni e omaggi

A volte la tua app ha bisogno di un piccolo aiuto per raggiungere le prime centinaia di download. Molti marketer di app utilizzano le promozioni per attirare l'attenzione e premiare i primi utenti. Se la tua app non è gratuita, prendi in considerazione l'idea di offrire un codice sconto oppure un numero prefissato di omaggi ai primi download.

15. Diffondi la tua app su più store

Non esiste solo l’App store, ma ci sono anche altri store gestiti da terze parti. Cerca di individuare i mercati più rilevanti per diffondere la tua app. Alcuni di questi sono gratuiti, altri richiedono il pagamento di una piccola somma.

Caricare le app solo su Google o sull'app store di Apple non è sufficiente, occorre infatti distribuire l'app anche in app store alternativi come Windows, Amazon, Opera e molti altri.

Gli app store alternativi come quello di Amazon ti consentono di rendere l'app a pagamento gratuita il primo giorno di lancio. La strategia aiuta a fornire più esposizione e aumenta il volume di download.

16. App store optimization & content marketing

Uno dei modi migliori per migliorare il posizionamento della tua app è quella di accompagnare il lancio con una strategia di content marketing posizionata sulle stesse keyword che hai scelto per gli app store. 

Valuta di avviare strategie di guest posting per favorire la creazione di inbound link che migliorino la tua reputazione online.  Includere il content marketing all'interno della tua strategia di App Store Optimization (ASO) ti permetterà di raggiungere una porzione più grande di pubblico in target e di far diventare virale la tua app.

17. Commenta nei forum

Il miglior modo per diffondere la tua app è quello di commentarla in siti e forum popolari. Proprio qui potresti richiamare l’attenzione di numerose persone. Lascia un link della tua app, per renderla più visibile e permettere più download possibili.

18. Usa i social media

Gli utenti di Internet trascorrono il 30% del loro tempo online sui social media. La maggior parte di questi accede ai social media utilizzando un dispositivo mobile, il che significa che sarà più facile per loro scaricare un'app che catturi la loro attenzione nel loro flusso di notizie.

Le piattaforme di social media da scegliere per promuovere la tua app dovrebbero dipendere dal tuo pubblico di destinazione. Le piattaforme più popolari sono Facebook, Snapchat, Instagram, Twitter, LinkedIn, Pinterest e Tumblr, tutte con diversi tipi di utenti.

Se la tua app è rivolta ai millennial, prendi in considerazione l'utilizzo di Instagram e Snapchat. Se hai sviluppato un'app B2B, promuovi la tua app su LinkedIn e Twitter, dove è possibile trovare altre aziende. Crea contenuti virali, aumenta i Mi piace e gli iscritti e diffondi la tua app. Quando si parla di social media, potresti considerare metodi di divulgazione gratuiti e a pagamento.

19. Uso gratuito dei social media 

Un canale importante per la tua app può essere la diffusione organica attraverso i social media. Crea contenuto sui principali social media e pubblica frequentemente post per dare regolare visibilità alla tua app. Pubblica contenuti accattivanti, sia sulla tua pagina sia in gruppi pertinenti, e invita gli amici a mettere like e condividere i tuoi contenuti.

La maggior parte dei tuoi contenuti dovrebbe essere visiva con video e immagini attraenti: questo è ciò che attrae e coinvolge maggiormente gli utenti.

20. Uso a pagamento dei social media

Uno dei modi per diffondere la tua app è attraverso le campagne pubblicitarie sui social media.  Gli annunci mirati su Instagram, Twitter e Facebook funzionano bene, in quanto ti consentono di definire con precisione il tuo pubblico.

Nelle campagne pubblicitarie su Facebook puoi inserire sui tuoi annunci anche un pulsante "Installa ora", che consente all'utente di scaricare immediatamente l'app. 

21. Creare annunci in-app

Per raggiungere utenti che non utilizzano attivamente i social media, prendi in considerazione l'utilizzo di annunci in-app: circa un terzo degli utenti, infatti, scoprono app mentre utilizza altre applicazioni . Ciò significa che la pubblicità in-app è ancora più efficace degli annunci dei motori di ricerca.

Per risparmiare tempo e denaro, puoi negoziare con altri proprietari di app e condurre la pubblicità incrociata per promuovere gratuitamente le rispettive app. Questa reciprocità di annunci pubblicitari può aiutarti a fare pubblicità gratuitamente ad un pubblico interessato.

Scegli di condurre le campagne cross promotion con app del tuo stesso settore con cui puoi immaginare di chiudere il cerchio sul valore offerto. Esistono reti di applicazioni dove fare la promozione incrociata con l'acquisto degli utenti del programma PPI (Pay per install). Sono inoltre disponibili molti strumenti di promozione incrociata in-app come Chartboost, Fiksu, Admob, Tapjoy e altri, che possono aumentare la visibilità della tua app.

22. Utilizza Google AdWords

Attraverso Google AdWords puoi far conoscere la tua app a tutte quelle persone che cercano su Google parole attinenti al tuo mercato. Il punto principale è quindi selezionare bene le parole chiave da utilizzare nei tuoi annunci.

Inoltre Google pubblicherà i tuoi annunci in tutti i siti e blog affiliati che trattano argomenti correlati alle tue parole chiave: ad esempio, se hai un'app di viaggi, i tuoi annunci potrebbero comparire anche su vari blog di viaggio.

23. Sviluppa una strategia di pubbliche relazioni

Avere copertura mediatica è un ottimo modo per attirare utenti.

Il modo più comune per ottenerla è scrivere un'email a editori e blogger, indicando i motivi per cui parlare della tua app sarà un valore aggiunto per i suoi lettori.

24. Crea campagne offline

Grazie ai QR code, è facile reindirizzare un utente da una pubblicazione cartacea a un sito Web o direttamente all'app store. Puoi utilizzare vari materiali per promuovere la tua app, purché si adattino alla tua strategia di marketing complessiva:

  • Volantini
  • Poster
  • Banner
  • Adesivi
  • Riviste e Carta stampata

Prima di stampare questi materiali, considera dove intendi posizionarli e come diffonderli tra il tuo pubblico di destinazione. Se hai sviluppato un'app per il fitness, potresti diventare uno sponsor di manifestazioni sportive e mettere i banner sul luogo, pubblicare una panoramica sulla rivista Fitness&sport e diffondere volantini nelle migliori palestre.

25. Effettua aggiornamenti frequentemente

Probabilmente stai già apportando modifiche alla tua app per ottimizzarla sempre di più. Ogni volta che aggiungi una funzionalità significativa, aggiorna il tuo elenco di funzionalità dell'app store, la descrizione e, naturalmente, il download stesso. In alcuni store è necessario inviare nuovamente l'app, ma ciò è positivo in quanto sembrerà una nuova app e verrà elencata come una nuova versione.

26. Il successo genera successo

Realizzati a dovere tutti i suggerimenti, la tua app dovrebbe performare bene nelle fasi iniziali e diventare un'app virale. Con un ingente quantitativo di download, la tua app può sperare di rientrare nelle "Top Pick" o "Staff Favorite", l'inserimento fra le app di successo non farà che aumentare ulteriormente la sua notorietà. Più download portano ancora più download.

 

Suggerimenti per creare un’app longeva e di successo

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Cosa fare il primo giorno di lancio dell'app?

Al momento del lancio, le prime 72 ore sono molto importanti per le app in quanto gli algoritmi di app store le posizionano nella zona alta della classifica. Quindi è importante avere la giusta strategia di marketing per ottenere un successo immediato. Ci sono alcuni fattori da considerare per favorire il lancio della tua app:

  1. In primo luogo, lancia la tua app il martedì, anziché il lunedì, il venerdì o il fine settimana. In questi giorni le persone sono molto impegnate e non si vedranno effetti del tutto positivi. Il martedì è ottimo in quanto si trova quattro giorni prima del fine settimana e lanciando l’app hai più probabilità di portarla nei ranghi delle categorie entro il weekend.

  2. Il caricamento delle app solo su Google o sull'app store di Apple non è sufficiente, infatti dovresti distribuire l'app in tutto il mondo anche in negozi di app alternativi come Windows, Amazon, Opera e molti altri ancora. I negozi di app alternativi come Amazon ti consentono di rendere l'app a pagamento gratuita il primo giorno di lancio. Gli omaggi attirano tutti e funziona così anche per la tua app.

  3. Utilizza ampiamente i social media, specialmente Facebook e Twitter, in questo modo puoi ottenere recensioni anticipate e download extra.

  4. Quando i visitatori del negozio di app fanno clic sulla tua icona, vorranno saperne di più sulla tua app. È qui che arriva la tua descrizione. La tua descrizione dovrebbe essere sia informativa che accattivante, questo è un equilibrio molto delicato. Utilizza i punti elenco per evidenziare le funzionalità della tua app.

 

Ricorda infine che non importa quanto sia buona la tua app: se le persone che ne hanno bisogno non ne sono a conoscenza, fallirà sicuramente. Impara da questo articolo come progettare un'app di valore e come fare marketing strategico affinché abbia successo.

 

 


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