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Social Media Marketing Trend 2018

Martina Libra

Pubblicato da Martina Libra

Social Media Marketing Trend 2018
Se hai iniziato a pianificare la tua strategia di social media marketing per il 2018, preparati a fronteggiare punti critici riguardanti strategie, tecniche e tattiche che intendi usare per trarre il meglio dalla tua community… e soprattutto quali di queste possono generare conversione e fidelizzazione.
Nel settore un grosso cambiamento è in atto e chi non si adatterà verrà semplicemente spazzato via da chi sarà in grado di gestire con efficacia contenuti, interazioni, social advertising e soprattutto ritorno d'investimento (ROI e ROAS).

Diciamo subito che questo articolo potrebbe non piacerti...

Scopriremo infatti che nel 2018 le tue attività quotidiane di social media marketing e la tua social strategy saranno messe a dura prova.

Scrivere titoli rilevanti, utilizzare fotografie e video di qualità e in grado di catturare l’attenzione, seguire influencer… bene, questo te l’avranno detto tutti ma scoprirai nel brevissimo termine che tutto questo non sarà sufficiente.

Quando si tratta di raggiungere un nuovo pubblico distribuendo efficacemente contenuti e costruendo storie attorno al tuo brand, i social media offrono una grande opportunità. Sia per quello che riguarda la brand awareness, sia per quello che riguarda la lead generation.

Sei sicuro però di essere seguito dal giusto pubblico?

Una nuova ondata di cambiamento è in atto. Te ne sei già accorto?

Il numero delle piattaforme sociali da presidiare è in costante aumento, le opportunità possono essere dietro l’angolo, ma i concetti fondamentali del marketing e soprattutto del marketing relazionale sono rimasti gli stessi e sono pressochè immutati negli anni.

Anzi, oggi più che mai è fondamentale considerare i social network per ottenere un efficace ritorno d’investimento che altrimenti risulta essere inevitabilmente lontano.

I social media si dissolveranno nel marketing? 

Nessuno parlerà più di social media marketing come una disciplina autonoma?

I social network non sono progettati per farti generare (automaticamente) nuovi contatti e clienti.

Questo lo sappiamo tutti. E’ un problema importante di design di queste piattaforme. La prima funzionalità che viene spinta soprattutto da Facebook è “Invita i tuoi amici” o “Importa i tuoi contatti”.

Il marketing su Facebook (e presto a cascata su tutte le altre piattaforme) è ormai fallimentare se non acquisti spazi pubblicitari ad alte performance che possono essere mostrati in un contesto che favorisca l’attenzione del giusto target. 

 


La distribuzione dei contenuti sui social media non è più un lavoro. E’ un pulsante.

Clay Shirky


 

I social media diventeranno inevitabili e saranno un asset predefinito per qualsiasi brand e azienda. Proprio come avere un website proprietario e istituzionale.

Se in passato abbiamo assistito ad uno sforzo da parte delle aziende di presidiare questi canali con sempre più attenzione, in realtà i social media non saranno più solo utilizzati per la promozione (nei tradizionali funnel di conversione) ma verranno utilizzati completamente e totalmente anche per la parte di vendita e assunzioni.

Questo fatto porterà necessariamente (e ribadiamo anche giustamente) o a munirsi di team di esperti interni che gestiscano le attività di social media marketing o ad operare con aziende altamente specializzate.

Ma andiamo con ordine.

Social Media Marketing Trend 2018

Social media marketing trend 2018: quantità, qualità e advertising ma soprattutto analisi del ritorno d'investimento

Qui di seguito i top trend per il 2018 che dovrai incorporare nel tuo processo di pianificazione, per pianificare una perfetta strategia di social media marketing: dalla personalizzazione di elementi visual all’analisi di dati autentici.  

1. L’importanza dei "micro-moment"

Per la maggior parte delle persone sta diventando sempre più rilevante il concetto dei “micro-moment”, potenziato dal passaggio ai dispositivi mobili.

Cosa significa?

Da obiettivi a lungo termine come l’acquisto di una casa a quelli più facilmente raggiungibili come l'acquisto di articoli alimentari nel supermercato più vicino, diventa fondamentale tracciare il percorso dell'utente per arrivare a presidiare il proprio Zero Moment of Truth (ZMOT), conosciuto anche come "micro-moment".

Un sorprendente 96% degli utenti effettua una ricerca col proprio smartphone nello stesso istante in cui ha un dubbio per la testa.

Solo le aziende che hanno capito le reali potenzialità del digitale tendono ad “anticipare” la ricerca dell'utente e ad indirizzare le necessità esatte del "micro-moment" fornendo le informazioni giuste, al momento giusto.

Un utile e veloce accesso alle informazioni richieste diventa la base per l’acquisizione della fiducia del cliente, la generazione di contatti di qualità e per la costruzione di relazioni di lunga durata.

2. Le visualizzazioni dei video oggi contano più che mai

Con un video le persone tendono ad interiorizzare meglio un messaggio o una storia grazie ad elementi interattivi ed immagini che potremmo definire visually-rich… e di conseguenza, il pubblico sarà tentato ad interagire con like, condivisioni, ecc.

Gli utenti passano sempre più tempo sullo smartphone guardando video.

Col tempo, diversi brand sono stati in grado di inserire contenuti video ad alto potenziale di engagement sui diversi social network come Facebook, Twitter, Snapchat ed Instagram, ma siamo solo all'inizio del capire il reale potenziale di ritorno d'investimento del video marketing.

YouTube conta un pubblico al di sopra dei 18 anni durante le ore di punta più elevato rispetto a qualsiasi canale TV.

Mentre come si nota dalle statistiche rilasciate, non è una sorpresa il fatto che Facebook abbia rilevato più di un miliardo di utenti attivi (già in aprile 2016) che guarda più o meno otto miliardi di video ogni giorno (e le recenti dichiarazioni a proposito di Facebook Watch vi avranno fatto capire dove andrà il mercato dell'intrattenimento e della comunicazione).

3. I live streaming fanno e faranno la differenza

Quella di fare video dirette è una delle mode più recenti tra Facebook, YouTube, Snapchat e ovviamente Instagram.

E’ un metodo molto utilizzato per descrivere prodotti e servizi, tutorial, eventi e altro in fase di lancio.

Nel 2017, quasi il 74% dei contenuti online è video e questo è sicuramente un buon auspicio per la crescita dei live.

Mentre Snapchat ha già raggiunto un elevato numero di utenti, Facebook Live sta superando gli 8 miliardi di visualizzazioni da parte di 500 milioni di utenti ogni giorno.

4. L’importanza degli influencer

Negli ultimi 10 anni per le persone, le preferenze per i brand sono diminuite sensibilmente, parallelamente con l’aumento della diffusione di social network e la proliferazione dei canali multimediali.

Sappiamo tutti che i brand sono stati costruiti storicamente sui mass media e ora che viviamo in un’epoca di frammentazione, un fatto che ha reso estremamente difficile la strada del successo per numerosi marketer.

Cosa significa questo?

Gli “earned media”, gli spazi guadagnati negli ultimi cinque anni devono rappresentare il punto di partenza per ogni azienda e brand.

Per questo incrementare al massimo la reach organica sui social media diventa fondamentale e necessario ogni giorno che passa.

Guadagnati e stabilizzati gli spazi, sarà possibile amplificarli grazie ai tanti strumenti a pagamento... e arrivare a dimostrare solo così un ROI autentico. Così si capisce che i social media non sono nient’altro che dei canali attraverso cui vengono veicolati contenuti multimediali che le persone possono amplificare a piacimento.

Ed è in questa amplificazione che nasce l’influencer marketing.

Ma ora cambiamo punto di vista...

Prendi un cliente che ama il tuo brand e immagina quanto la sua esperienza e il suo passaparola possano agevolare la brand awareness.

Ma come si fa a trasformare un cliente in un influencer?

Innanzitutto ti consigliamo di approfondire questa guida: Influencer Marketing: il futuro della tua strategia comunicativa e di marketing?

Sebbene ci siano diversi modi per farlo, la strada principale è sempre la stessa: riconoscere e soddisfare i bisogni dei tuoi clienti.

Se offri soluzioni che comprendono e risolvono veramente il loro problema, non ci vorrà molto prima che diventino leali al tuo brand. 

Per costruire un gruppo di influencer che diventi possibilmente una potente arma di promozione attraverso i social media, bisogna prima capire quali sono i benefici che questi influencer possono fornire:

  1. L’effetto valanga
    Se un cliente è soddisfatto della performance del tuo brand, è probabile che inizi a promuoverlo nel suo cerchio di amici, familiari, colleghi di lavoro.

    Il punto è condividere opinioni ed esperienze positive, poiché il messaggio che passa crea una reazione a catena.  Il cliente soddisfatto lo dirà ai suoi amici e così via... finché anche loro acquisteranno il tuo prodotto per verificarne la qualità.

    Così la parola si diffonderà senza ostacoli e sempre più velocemente.

  2. Impatto massimo da un determinato budget
    Convertire i clienti in potenti influencer fa parte di quelle strategie di marketing con il ritorno d'investimento più alto. Ciò che è veramente indispensabile è incoraggiare il riconoscimento del tuo brand.

    Tuttavia, se vuoi avere un controllo maggiore su tutto il processo, puoi sempre affidarti a profili pubblici di VIP, artisti, blogger e così via.

    La cosa più interessante degli influencer è che si possono adattare al tuo budget!
    Quando un profilo popolare interagisce col pubblico per promuovere il tuo brand, c’è una probabilità estremamente elevata di “spargere” e diffondere la brand awareness.

5. Contenuti personalizzati e soprattutto sempre più “customer-centric”

Il 2017 ed il 2018 saranno estremamente caratterizzati dal fatto che il content marketing sta diventando il core focus del piano marketing (e sempre più sales) per qualsiasi azienda, mentre si punta all’obiettivo più importante: l’esperienza personalizzata per ogni cliente.

Non a caso, il 61% dei clienti è più contento di acquistare da un brand che crea contenuti personalizzati.

Ma come si fa a sapere se tutti i bisogni specifici di ogni cliente sono stati pienamente soddisfatti?

La chiave è deviare dal contenuto tradizionale e statico in favore di un contenuto rilevante.

La tecnica migliore è creare un website dinamico ed in grado di evolvere nel tempo insieme ad un piano di marketing automation più intelligente. Questo crea sicuramente un’esperienza unica per il cliente, che soddisfa specifici bisogni e preferenze.

Sempre più spesso accade poi che quando le aziende ci chiedono una strategia di social media marketing, in realtà necessitano di una strategia di contenuto ideale per meglio coinvolgere i propri fan e spingerli lungo il funnel di conversione.

Le migliori strategie di content marketing sono e saranno così al centro di un’efficace gestione delle attività di social media marketing.

Per concludere, questa personalizzazione “customer-centric” potrà sfociare nel 2018 definitivamente in una nuova presa di controllo da parte degli utenti.

Questo farà emergere chiaramente (come abbiamo già detto più volte) che i brand dovranno pagare (per promuovere i propri prodotti e servizi nei social network) per raggiungere e interagire in modo sempre più sensibile con gli utenti, fino a coinvolgerli nello "spazio" di sviluppo dei prodotti e servizi (questo si chiama co-creazione).

Social Media Marketing Trend 2018

6. Lo storytelling

Lo storytelling rappresenta e rappresenterà sempre più una parte fondamentale delle attività di social media marketing di ogni azienda e brand.

Il pubblico o i lettori, già sovraccarichi di informazioni, non hanno tempo né voglia di imbattersi in contenuti poco interessanti e non coinvolgenti.

Lo storytelling è la migliore strategia per distribuire contenuti nuovi in modo originale ed interessante… ed è 22 volte più facile da ricordare rispetto alle semplici immagini.

Il content marketing veicolato attraverso i social media sta diventando la prima necessità per il settore business.

Questa è la ragione per cui diverse agenzie di marketing come noi offrono questi servizi ai propri clienti e cercano di renderla una base fondamentale per un ritorno d'investimento sempre più alto e sostenibile nel tempo.

Se consideriamo, ad esempio, uno dei mercati più avanzati nell'ambito del content marketing, l’America settentrionale, notiamo che nel 2016 lo share dei marketer B2B che usava il content marketing era dell’89% e quello dei B2C dell’86%! 

Il resto del mondo sta crescendo rapidamente, facendo del content marketing un’esigenza base per la crescita delle aziende.

7. Memorabilità dei contenuti: investi sullo sviluppo dei contenuti (content development)

Nelle attività di social media marketing creare contenuti facilmente “memorizzabili”, unici e personalizzati è molto più importante di quanto tu possa pensare.

Il modo più semplice per farlo è coinvolgere un web copy qualificato da affiancare ad un efficace social media specialist che non solo rediga contenuti creativi, ma che abbia anche conoscenze a sufficienza per poter scrivere su qualsiasi argomento, fluentemente.

Solo così potrai attirare un pubblico proveniente da diversi settori.

Il punto è sviluppare e promuovere un contenuto che mantenga e fidelizzi i clienti esistenti, tanto da spingerli a creare passaparola ad altri utenti potenzialmente interessati.

Un team composto da un web copy ed un social media specialist sa perfettamente come muoversi, creando storie e casi studio relativi al tuo brand, che porteranno i clienti ad affezionarsi sempre di più al tuo prodotto.

La costruzione poi di redazioni composte da giornalisti, content e marketing specialist, data analyst, ecc. si propone di posizionare queste aziende  come leader di pensiero... ed il loro obiettivo è quello di produrre contenuti ad alte conversioni in grado di facilitare le interazioni.

 


"Ho capito che il marketing senza contenuti non può esistere. I social media non funzionano senza di essi… e neanche le campagne pubblicitarie.  Se non ci fosse il contenuto, rimarrebbero soltanto riquadri e video vuoti. Un contenuto non è qualcosa di esclusivamente legato a Facebook o ad un blog.  Esso si trova nell’aria che respiriamo.”

Rebecca Lieb Content & Marketing Strategist


 

Secondo l'esperienza di Rebecca Lieb, dunque, è importante la creatività nella produzione di contenuti, ma non solo: le aziende devono assolutamente raddoppiare trasparenza ed onestà, assicurandosi che il messaggio, la voce, il tono, l’estetica e le sensazioni siano conformi allo strumento di pubblicazione.

Questo è il vero segreto per tutte quelle aziende del Made e del Make in Italy.

Ma quali sono gli altri due step da seguire, a parte la normale creazione del contenuto?

  1. Distribuzione
    Creare un contenuto non è mai sufficiente, a meno che non venga distribuito in maniera opportuna in varie forme e attraverso diversi canali: post sui social media proprietari, gruppi e altre pagine di interesse, segnalazione del contenuto ad influencer, domande e risposte, content curation, post sui forum e molti altri.

  2. Misurazione
    Creazione e distribuzione non bastano finché non vengono misurati il successo o, ahimè, il fallimento della campagna di marketing digitale. Il costante tracking attraverso report mensili sul traffico e sul tasso di conversione aiuterà a rivedere lo scenario del momento e a disegnare un piano più robusto per il futuro!

8. Converti contatti con le giuste informazioni. O meglio, diventa un fanatico del "prospecting"

In questo modo, un digital marketer professionista può comprendere il vero comportamento del cliente.

Ma perché c’è bisogno di Big Data?

Operiamo in un contesto ricco di informazioni. Navigando, commentando e condividendo, gli utenti mettono a nostra disposizione dati rilevanti in grado di farci comprendere meglio le loro esigenze e le loro abitudini.

Le aziende che riescono a raccogliere questi dati e ad analizzarli correttamente riescono a migliorare la propria strategia in maniera costante… e, di conseguenza, anche i risultati ottenuti!

Conoscere i propri clienti è la chiave per una crescita esponenziale ed i social network sono la chiave per ottenere informazioni preziose.

Cosa cambierà?

Ci aspettiamo da parte degli addetti al settore un uso più intelligente delle metriche, migliori parametri di riferimento ed incremento delle relative competenze all'interno delle aziende. Tutti parametri che consentiranno di raggiungere prestazioni in termini di portata e interazione più ampia e maggior ritorno d'investimento.

La norma sarà quella di definire e raccogliere indicatori chiave di performance, valutare, ottimizzare e guidare le attività di social media marketing per fornire obiettivi di valore.

E' inevitabile.

Chi non opererà in questo modo, vedrà molto rapidamente un ROI negativo.

… e la privacy?
E’ una preoccupazione vera per gli internauti: secondo una studio, l’89% degli utenti inglesi è legato fortemente alla protezione della privacy.

La richiesta di attività di social media marketing da parte delle aziende è direttamente proporzionale alla richiesta di maggiore privacy online.

Le piattaforme social più durature saranno sicuramente quelle che offriranno più sicurezza agli utenti… così come i marketer, che dovranno assolutamente rinforzarla nella loro attività di social media marketing quotidiana e farsi garanti della gestione di queste informazioni.

9. La situazione su Facebook è complessa: la morte della reach organica è vicina?

Era febbraio del 2012 quando Facebook diede il via al più rilvante aggiornamento del proprio algoritmo, che causò un’isteria di massa dei numerosi social media marketer e imprenditori…

Prima del 2012 era facile per ogni brand raggiungere facilmente la propria audience attraverso i social media. A quel tempo ricordiamo una reach organica dei post tra il 16% e il 20%. Incredibile vero? Ed era completamente gratis.

Uno studio di Edgerank Checker tra febbraio 2012 e marzo 2014 aveva evidenziato un'ulteriore diminuzione della reach organica dalla media del 16,5% al range 6,5% - 2%.

Ma la diminuzione sta continuando inesorabilmente.

L’ultimo report è stato quello di gennaio di BuzzSumo che ha sottolineato un ulteriore crollo della reach organica pari al -20%.

 

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Ti chiedi perché Facebook stia abbassando sempre più la reach organica?

Ci sono troppe pagine che producono troppi contenuti per troppi fan, il che significa che la concorrenza sulla timeline di ogni utente è alta. Inoltre, Facebook sta cercando di assicurarsi che gli utenti vedano solo il miglior contenuto possibile (ripulito magari da fake news).

Un’altra possibile interpretazione piuttosto diffusa tra gli addetti ai lavori più complottisti è che i brand e gli editori non abbiano investito sufficientemente in social advertising come Facebook si aspettava. Tuttavia, alcuni studi dimostrano il contrario…

Crea la tua community

Il 22 giugno 2017 il CEO di Facebook Mark Zuckerberg ha affermato che il più importante social network al mondo continuerà ad aiutare gli utenti a costruire community sulla propria piattaforma. Sì, parliamo proprio delle funzionalità dei Gruppi...

Questo significa che sì, Facebook favorirà le conversazioni degli utenti sui brand ma se i brand desiderano aderire alle conversazioni, con una probabilità sempre più alta dovranno pagare per farlo (e in modo sempre più salato). Ed ovviamente questo non garantisce che il tuo pubblico veda i tuoi contenuti.

Il ruolo dei gruppi su Facebook

Te ne sei già accorto?

I gruppi su Facebook stanno diventando sempre più importanti perché solo così puoi costruire una relazione reale con il tuo target audience, generando engagement con i post.

Quali sono i benefici?

Secondo Suzi Nelson, influente Community Manager e autrice di DigitalMarketer, la creazione di un gruppo privato su Facebook per i propri clienti ha aiutato l’azienda a raggiungere importanti obiettivi:

  • Aumentare la customer satisfaction
  • Aumentare la customer retention
  • Aumentare le vendite generate dal passaparola

Attraverso le interazioni e le conversazioni con i membri del tuo gruppo (o meglio attraverso un efficace attività di community marketing), riuscirai a capire qual è il contenuto top of the mind e ad incorporarlo nei tuoi messaggi, oppure usarlo come feedback sui tuoi prodotti.

Hai mai inviato una richiesta ad un team di supporto di un’azienda, dovendo aspettare più giorni in attesa di una risposta? Ecco. Avere una community sarà utile anche per l’attività di customer service e per iniziare a guardare al retention marketing, senza considerare l’impatto sulle vendite e l’autorità che avrai in quanto creatore del gruppo.

Sarai tu a gestire gli utenti, a mettere insieme gli interessi comuni e gli obiettivi. Questo potrà incrementare la lead generation.

Facebook marketing 2018 in sintesi

A questo punto le soluzioni sono tre:

  1. Crea contenuti di qualità che poi sei costretto a sponsorizzare
  2. Crea una tua community che apprezzi i tuoi contenuti e li faccia veicolare a costo 0 attraverso engagement
  3. Crea una tua community che apprezzi i tuoi contenuti e li faccia veicolare a costo 0 attraverso engagement e selezioni dei contenuti specifici da sponsorizzare per raggiungere nuova copertura diffondendo il brand, generare nuovi contatti e creare interazioni

Quale pensi sia la più efficace nel breve, medio e lungo termine?

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10. Social commerce

Il social commerce sta crescendo rapidamente. Il 31% degli acquirenti online usa i social media per curiosare e cercare novità da acquistare.

Ogni social network (inclusi Facebook, Twitter, Pinterest ed Instagram) dispone sempre più di potenti strumenti adeguati per acquistare direttamente dalle loro app.

I follower spesso recensiscono prodotti sui social media e li consigliano, e molte vendite nel mondo reale si basano su questo tipo di “suggerimento”. 

Diversi outlet, per incrementare le vendite, hanno addirittura creato shop online specializzati su Facebook.

L’e-currency è un altro dei trend più importanti del momento. 

Un esempio sono Bitcoin e Litecoin, già adottati da diversi e-commerce.

La facilità di pagamento è un must oggi; effettuare dei pagamenti sulle piattaforme social potrebbe diventare la normalità nei prossimi anni e l’attività di social media marketing non farà altro che incoraggiare gli acquisti mediante e-currency.

11.  Strategie e tattiche messe a dura prova. La risposta? Sperimentazione continua

La maggior parte delle strategie sui social media non è affatto strategica.

Osservando centinaia e centinaia di profili e account aziendali ti accorgerai che il 99% pubblicherà il contenuto sui vari profili proprietari, al massimo manderà un'email ad una lista segmentata, alcuni stanno provando ad ottimizzare il contenuto attraverso strumenti come Buffer o CoSchedule o automatizzerà qualche pubblicazione, ma questo modello fa acqua da tutte le parti.

In risposta a questo modus operandi, alcune aziende come Upworthy stanno testando qualcosa di molto semplice: ripubblicare lo stesso contenuto più volte testando titoli diversi ogni 15 minuti.

Questo sembra provocare una maggiore ri-circolazione del contenuto, raggiungendo target diversi della propria community. Su questa tattica potresti sostenere che le persone sono esposte a pubblicazioni troppo frequenti. Ti rispondiamo subito che questo poteva essere corretto 3 o 4 anni fa...

Oggi non hai assolutamente idea di chi è esposto al tuo contenuto quando lo pubblichi e considera che la maggior parte dei principali social network, anche a pagamento, offre spesso analisi sbilanciate sulle prestazioni dei post.

La realtà infatti è che non esiste ancora un potente modello di targetizzazione dei tuoi messaggi. Questo è un problema enorme quando la tua crescita dipende dalle persone che ti seguono maggiormente, commentano e condividono i tuoi contenuti.

Ecco la brutta notizia, avrai capito che se la tua strategia sui social media è costruita sulla sola premessa di creare contenuti rilevanti per convincere le persone ad interagire e condividere, tutto questo ormai non basta più.

In secondo luogo potrai tranquillamente aspettarti che una strategia “standard” sui social media otterrà risultati e risposte dirette, proporzionali a quanto spesso pubblichi.

Inizia subito ad operare attraverso i gruppi e costruisci il tuo social media marketing database

Creati un foglio di calcolo su Google Drive e registrati:

  • Ogni gruppo che trovi
  • Amministratori e membri influenti del gruppo
  • Argomenti comunemente discussi
  • Note generali (contenuti di successo, grandi discussioni, supporti preferiti, ecc.)
  • Valutazione del gruppo (per un facile ordinamento)

L’idea infatti è quella di farti capire che è necessario ormai (forse come 7, 8 anni fa) immergersi completamente nel proprio target e creare strumenti, contenuti e mezzi specifici attorno alle esigenze dei gruppi e delle persone con cui interagisci.

Tutto questo ha l’obiettivo di portare molta più attenzione ai tuoi sforzi di marketing attraverso i social media e ridurre la quantità di rumore che i tuoi contenuti devono fare per combattere la competizione, per distinguersi.

12. Realtà aumentata

La realtà aumentata è una tecnologia relativamente datata che ha iniziato a diventare piuttosto virale grazie ad una grande spinta nei social media.

Tutto è iniziato nel 2016 con le Snapchat selfie lenses, che hanno portato all'attenzione di un numero crescente di persone il concetto di realtà aumentata, così come poi per le Instagram Stories e Facebook…

Al tasso attuale di adozione, la realtà aumentata sembra essere un ambito da tenere sotto controllo.

Nel 2018 ci sarà ancora molto spazio per espandere il concetto e l'anno prossimo ci si può aspettare di osservare che altre piattaforme di social media continuino a saltare sul “carro armato” della realtà aumentata.

Facebook stesso, ad esempio, ha già iniziato a sperimentare le “lenti” e le diverse maschere in Facebook Live, consentendo agli utenti di provare una varietà di effetti differenti durante la condivisione di video in diretta.

Quei brand che stanno rapidamente riconoscendo il valore della realtà aumentata faranno sì di applicarla in nuove esperienze di marketing digitale sempre più interessanti.

Tutto è giocato su come incoraggiarne l’interazione, l’utilizzo e la condivisione, offrendo un'esperienza indimenticabile e memorabile a differenza di qualsiasi altro mezzo.

13. Il carro armato dei chatbot avanza inesorabilmente

Su Facebook ne esistono oltre 100.000, infatti il trend dei chatbot propriamente non riguarda il 2018 perché è già iniziato quest’anno... ma possiamo sicuramente dire che i chatbot vedranno un'importante crescita e diffusione nel 2018 per cercare di rendere il servizio clienti più veloce, ma soprattutto facile da usare via dispositivi mobile.

Tutto è partito quando la connessione istantanea e l'accesso alla rete ci hanno permesso di pretendere tutto e subito.

Ad oggi abbiamo assistito solo a numerose aziende che incrementavano i propri reparti di customer service, essenzialmente per due motivi: rispondere rapidamente o bloccare le minacce perché non abbastanza sicuri di come soddisfare questa domanda di velocità da parte degli utenti.

Questo è parte di quello che rende i chatbot (soprattutto quelli tramite Facebook Messenger) così preziosi. Essi ti danno la possibilità di interagire rapidamente con il tuo pubblico in modo sempre più personalizzato e Facebook in primis sta spingendo questo nuovo ambito in tutti i modi, favorendo il lavoro agli sviluppatori.

È indiscutibile che i chatbot siano una realtà in grado di evolversi velocemente.

Continueranno a risolvere i problemi più comuni di customer service e si prevede che alla fine sostituiranno buona parte delle reti commerciali anche nei compiti più complessi. 

Mentre l'intelligenza artificiale migliora, i chatbot apriranno nuove strade e canali di comunicazione standardizzati, diventando così una sola voce per risolvere le esigenze del cliente.

Se non lo stai già facendo, il 2018 potrebbe essere l'anno giusto per testare i chatbot per la tua attività. Per maggiori informazioni in quest'ambito, non esitare a contattarci.

Social Media Marketing Trend 2018

Oltre Facebook: Pinterest ed Instagram

Pinterest marketing

Se sei un brand che sfrutta l’e-commerce, Pinterest deve diventare un must… in particolare se si tratta di cibo, arredamento, decorazioni e finiture per la casa o abbigliamento.

Gli utenti Pinterest amano acquistare e sempre più persone lo utilizzano per trovare contenuti di approfondimento per il prodotto che stanno per acquistare.

Secondo Piquora, ogni pin genera circa $0.78 nelle vendite, mentre uno studio del 2014 di Javeline Strategy and Research ha calcolato che il valore medio degli ordini dai "Pinterest referrals" era di $123.50, un valore estremamente alto se pensiamo al ritorno d'investimento di altre piattaforme social.

Instagram marketing

E’ stato pensato come strumento per incrementare il branding più che come strumento di lead generation o vendita… e questo soprattutto perché non consente di linkare i post al website. In genere, infatti, le aziende tendono a rimandare l’utente al link presente sulla biografia del profilo.

Ma tutto sta comunque cambiando.

Avete notato che alcuni brand molto diffusi stanno già taggando i propri prodotti sulle immagini di Instagram che pubblicano?

Questo canale offre infatti diversi tipi di inserzioni a pagamento. Ciò significa che puoi targettizzare gli utenti Instagram in base a sesso, età, interessi e “shopping habits”, utilizzando poi tutte le potenzialità del business manager di Facebook.

Puoi essere un’azienda B2B o B2C… non importa: il tuo target audience sta già certamente usando Instagram.

E poi si sa, Instagram è un social network visual, per cui i contenuti principali sono foto e video; ecco perché questo canale è perfetto per le aziende B2C, che fotografano e costruiscono contenuti multimediali sui propri prodotti e ancora meglio per le aziende di prodotto del nostro miglior Made e Make in Italy.

Addirittura una recente ricerca mostra che il 65% dei post più performanti su Instagram, in termini di engagement, riguarda foto di prodotto e caratteristiche dello stesso… contro il 43% delle foto "lifestyle".

 


I social network per le aziende e brand continueranno ad essere canali in continua evoluzione. La vera sfida resta quella di essere resilienti e adattarsi a questo cambiamento continuo.


Social Media Marketing Trend 2018

Entro il 2018 le tue attività di social media marketing dovranno tendere a crescere di quantità ma soprattutto qualità

Oggi ancora molte aziende stanno solo iniziando ad affrontare l’argomento del social media marketing. In tanti ancora stanno imparando ad utilizzare le diverse piattaforme  per capire su quali contenuti puntare. Questa è la sfida quotidiana. 

Ma è soprattutto adesso che devi cominciare ad incorporare questi trend nella tua strategia di social media marketing per il 2018, cercando di anticipare al massimo i tempi.

Strategia, pianificazione continua e gestione del successo

Il fatto è che le attività di social media marketing possono essere molto efficaci solo quando vengono eseguite in modo strategico e misurandone i risultati.

Ogni azienda dovrebbe così conoscere le proprie metriche e indicatori chiave sui social media ed essere in grado di sapere chiaramente quali sono quei contenuti e canali che possono operare verso obiettivi di visibilità oppure obiettivi finanziari.

E non bisogna poi dimenticare che per rimanere competitivi in questi spazi digitali, devi essere consapevole del comportamento dei consumatori sui social media e di conseguenza sviluppare le giuste strategie.

Il marketing sui social media continuerà a crescere e prosperare più che mai nel 2018 e per i prossimi anni.

Le tendenze di domani, come abbiamo visto, saranno incentrate su una pianificazione strategica delle proprie attività, su livelli di coinvolgimento degli utenti sempre più alti e sulla personalizzazione di contenuti.

Proprio per questo motivo è molto importante che tu riesca a creare e a gestire una community attiva con cui scambiare idee e opinioni e attraverso cui fidelizzare i tuoi clienti.


Vuoi sapere come gestire al meglio la tua community?

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