Social media marketing con LinkedIn: guida professionale e aggiornata per aziende

Daniel Casarin

Pubblicato da Daniel Casarin

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LinkedIn, è conosciuto come il social network per mettere in contatto professionisti di ogni settore e creare possibili collaborazioni, ha vissuto una crescita esponenziale negli ultimi anni. Oggi, con 645 milioni di utenti attivi è una piattaforma fondamentale per tutti i generi di business e uno strumento necessario all'interno di ogni strategia di marketing. Tutte le aziende, soprattutto nell'ambito B2B, dovrebbero ottimizzare la propria presenza su questa piattaforma e sviluppare un piano di comunicazione efficace e coerente.

 

LinkedIn è nato nel 2003 con l’intento di mettere in contatto i professionisti di ogni settore, per creare possibili collaborazioni e nuove opportunità di business. Negli anni, però, questa piattaforma ha avuto un enorme sviluppo ed è diventata qualcosa di più: con 645 milioni di utenti attivi distribuiti in 200 paesi diversi, LinkedIn è diventata strategicamente importante per le aziende da molti punti di vista.

Per un brand, oggi, LinkedIn è uno strumento necessario, un tassello all'interno della strategia di marketing integrata e omnichannel; un modo per raggiungere clienti profilati, vicini e lontani geograficamente, per offrire loro contenuti di qualità e rafforzare così la brand awareness e la brand reputation.

Il CEO di LinkedIn, Jeff Weiner, afferma di voler mappare digitalmente l’economia globale attraverso l’enorme mole di dati riguardanti le industrie, le aziende, le grandi compagnie e i professionisti privati; un obiettivo ambizioso ma non impossibile in un futuro prossimo. Tutti questi aspetti, comunque, confermano il ruolo crescente di questo social network per il marketing, soprattutto nel settore B2B.

È necessario, quindi, inserire LinkedIn all'interno della propria strategia di comunicazione, definendo gli obiettivi e sfruttandone al massimo le potenzialità.

Ma come strutturare un strategia di marketing su LinkedIn? Vediamolo nel dettaglio!

Definire gli obiettivi

Un’azienda o un brand che decide di ottimizzare la propria presenza su Linkedin deve prima di tutto, definire i propri obiettivi per questa piattaforma. I contenuti pubblicati, il tone of voice e l’approccio scelto deriveranno dalla definizione degli obiettivi da raggiungere.

In genere, LinkedIn può essere utile per il raggiungimento di molteplici obiettivi di marketing:

Brand awareness e brand reputation

Una piattaforma in continua crescita con un pubblico selezionato e attento ai temi del business è il luogo ideale per farsi conoscere e comunicare i propri valori come azienda. Ma i social network sono popolati di persone che cercano contenuti interessanti e comunicazioni personalizzate: per questo motivo è importante che ogni brand scelga e trovi una comunicazione più diretta con la propria audience.

La sfida delle aziende su LinkedIn sarà quella di presentare il brand in maniera più umana e meno impersonale, con un legame più forte ed efficace con i singoli individui; l’obiettivo è passare da una comunicazione uno-molti ad una comunicazione uno-a-uno, anche nel B2B. Trovare la giusta comunicazione, inoltre, porterà degli ottimi risultati anche in termini di brand reputation.

Target dell’audience e comunicazione mirata

Gli strumenti messi a disposizione dalla piattaforma per targettizzare la propria audience sono in continua evoluzione; su LinkedIn, comunque, è sicuramente possibile raggiungere professionisti di un determinato settore, in un’area geografica specifica, dipendenti di determinate aziende. Con la ricerca avanzata si può raggiungere un esatto tipo di persone o un gruppo con determinate caratteristiche e salvare quel pubblico per futuri contenuti.

In questo modo, è possibile parlare ad un pubblico fortemente profilato e molto interessato ai contenuti proposti.

Inoltre, può essere molto utile conoscere l’audience che il brand ha spontaneamente attirato; i dati riguardanti questo pubblico possono essere molto importanti per ampliare la propria comunicazione e raggiungere destinatari che non erano stati individuati in fase di progettazione della strategia ma che possono essere interessati al brand.

Lead generation e conversion

I dati sono chiari: gli utenti su LinkedIn convertono il 277% in più rispetto alle altre piattaforme social. LinkedIn è responsabile del 97% dei lead da social network di ogni azienda. Questi dati confermano l’esistenza di un pubblico più attento, profilato ed interessato; per questo, Linkedin è il luogo perfetto per costruire con gli utenti un legame costante e profondo.

Ogni azienda dovrebbe, quindi, individuare gli obiettivi principali per definire con maggiore consapevolezza la propria strategia di marketing e, quindi, la presenza attiva del brand sulla piattaforma.

 

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Una pagina completa ed efficace

Dopo aver definito gli obiettivi da raggiungere, identificando la propria audience, è il momento di guardare alla pagina per renderla più efficace.

La pagina di un brand è, infatti, il primo touchpoint con l’utente e, per questo motivo, deve essere chiara, esplicativa e deve contenere tutte le informazioni che un utente potrebbe cercare.

Una pagina aziendale deve sicuramente contenere:

  • Il logo, con una buona risoluzione e delle buone proporzioni
  • Una descrizione efficace e sintetica dell’azienda
  • Il link al website del brand
  • Le dimensioni dell’azienda
  • La collocazione geografica

Può sembrare ovvio ma troppo spesso le pagine si rivelano incomplete, mancanti di alcune informazioni fondamentali: un utente che non trova ciò che cerca con facilità, vive un’esperienza poco soddisfacente ed è spinto a rivolgersi altrove, verso pagine meglio compilate.

Nell'analisi della pagina aziendale, però, è necessaria una considerazione: la presenza di un brand su LinkedIn, come sugli altri social network, deve essere motivata da un obiettivo specifico. La pagina aziendale di LinkedIn deve creare contatti e spingere gli utenti ad eseguire un’azione.

L’obiettivo, tra gli altri, rimane quello di portare utenti al sito e di spingerli ad approfondire; con quest’impostazione va costruita la pagina.

Per raggiungere l’obiettivo è importante curare diversi aspetti: un’immagine di copertina accattivante e capace di stimolare la curiosità, una descrizione dell’azienda veloce e fresca che spinga l’utente a cliccare per leggere di più e un aggiornamento costante delle notizie.

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Ottimizzazione della pagina

Dopo aver curato la presentazione della pagina del brand è necessario entrare più nel dettaglio e ottimizzare tutti i contenuti per migliorare l’indicizzazione e la diffusione dentro e fuori la piattaforma.

Sicuramente, come prima cosa, è importante individuare le keyword e le frasi più utilizzate dai clienti per ricercare i nostri prodotti. Queste parole devono essere inserite all'interno della descrizione della pagina e nei contenuti aggiunti. Le keyword sono uno strumento importante non solo nel website e nel blog, ma anche su LinkedIn, per aiutare gli utenti a trovare ciò che cercano.

Un ulteriore passo verso l’ottimizzazione è, poi, inserire tutti i contatti ed i link esterni alla pagina: website, newsletter, profili social, indirizzo mail. In questa direzione, si potrebbe incoraggiare i propri dipendenti ad aggiungere l’azienda nei loro profili personali: un modo semplice per coinvolgere e per ampliare il pubblico della pagina immediatamente.

 

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Analisi dei competitors

Come in ogni ambiente competitivo, anche su LinkedIn è necessario studiare i propri competitor e trarne il maggior numero possibile di informazioni.

LinkedIn mette a disposizione una sezione apposita destinata al monitoraggio delle performance delle pagine affini e simili: si possono vedere numero di follower, crescita della pagina, tasso di engagement. Studiare la concorrenza è da sempre il metodo migliore per comprendere come e cosa migliorare nella propria offerta.

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Promozione della pagina

Costruire una pagina efficace ed accattivante è il primo passo; dopo di questo, però, è importante promuoverla per renderla visibile al maggior numero possibile di utenti.

L’obiettivo della strategia si può raggiungere solamente attraverso una grande notorietà della pagina e del brand. A questo scopo, bisogna coinvolgere prima di tutto i dipendenti ed i collaboratori. Chiedere loro di seguire la pagina dell’azienda significa riuscire ad essere visibili a tutti i contatti dei dipendenti e moltiplicare le possibilità di apparire nei loro feed.

Un altro strumento interessante può essere l’inserimento del link e del tasto “Follow” nelle newsletter, nel blog o nel website: in questo modo, si inizia a costruire una rete di contatti multi canale e una comunicazione sempre più integrata e completa del brand.

Come tutte le altre piattaforme social, però, è necessario anche investire in advertising per raggiungere l’efficienza massima. I costi per le sponsorizzazioni sono molto alti su LinkedIn ma i contatti e le capacità di targettizzazione possono garantire risultati molto performanti, riuscendo a raggiungere persone estremamente profilate secondo il prodotto del brand.

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Raggiungere il giusto pubblico: i gruppi

La presenza su una piattaforma social è giustificata principalmente dall'obiettivo di raggiungere il proprio pubblico per comunicare con esso. Da questo punto di vista, sono molto importanti anche i gruppi. Un gruppo è caratterizzato da tematiche, settori e interessi professionali comuni.

LinkedIn mette a disposizione la possibilità di selezionare dei gruppi affini, in base al proprio pubblico target, al grado di reattività del gruppo e alle dimensioni. Ci sono oltre 2 milioni di gruppi sulla piattaforma, ciascuno accomunato da interessi e competenze professionali: entrare nel gruppo giusto significa ascoltare direttamente le discussioni e, dunque, le esigenze dei propri destinatari.

Tutte queste informazioni, inoltre, possono essere molto utili anche per creare un proprio gruppo: in questo modo, all'ascolto si può aggiungere la comunicazione della propria leadership, del proprio modo di lavorare e dei propri valori. Costruire il proprio gruppo su LinkedIn significa, quindi, amplificare la brand reputation.

 

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I contenuti: qualità e programmazione

Se con la promozione, a pagamento e gratuita, si riesce a trovare un vasto pubblico, è necessario poi saperlo coinvolgere e trattenere. Per questo, l’elemento fondamentale di ogni strategia è sicuramente il contenuto. Creare contenuti interessanti, che catturino l’attenzione e che offrano un valore aggiunto agli utenti è un obiettivo fondamentale da raggiungere per ogni brand.

Secondo una ricerca condotta da BuzzSumo gli utenti di LinkedIn sono interessati soprattutto ai contenuti educativi e a quelli che li aiutano a rimanere aggiornati sui temi del loro settore professionale.

È fondamentale, quindi, in fase di definizione del calendario editoriale, programmare contenuti che sappiano insegnare qualcosa e che sappiano anche distinguersi dagli altri numerosissimi post.

Gli articoli che forniscono il particolare punto di vista dell’azienda rispetto agli ultimi sviluppi tecnologici e i contenuti che descrivono i valori e il modo di lavorare caratteristici del brand sono i più apprezzati. LinkedIn mette a disposizione Pulse, una sezione dedicata alla pubblicazione di articoli tematici molto facile da utilizzare.

Pulse è uno strumento molto importante per diversificare le proprie pubblicazioni e, soprattutto, per proporre alla propria rete di contatti contenuti personali, che appariranno nel feed insieme alle altre notizie; non solo brevi post, nè condivisione di contenuti altrui ma veri e propri articoli, con immagini e link, per esporre ed approfondire particolari tematiche. Pulse, insomma, è una modalità di approfondimento capace di andare oltre le dinamiche del social network per valorizzare la vocazione strettamente professionale di LinkedIn.

Contenuti coinvolgenti: immagini e video

Dopo aver definito un piano editoriale e tutti gli strumenti utili per realizzarlo, si arriva ai singoli post. Prima di ogni altra cosa bisognerebbe porre attenzione alla scelta delle immagini e all’utilizzo dei video: secondo quanto riporta LinkedIn, infatti, le immagini coinvolgono 2 volte più di un contenuto testuale e i video sono 5 volte più efficaci per iniziare una conversazione.

Per questo grande attenzione alle immagini, con l’introduzione di infografiche e la presentazione di slide attraverso SlideShare.

La piattaforma permette ed incoraggia gli utenti a caricare i video direttamente su LinkedIn senza riportare il link a piattaforme esterne come Youtube; caricare un video in modalità nativa permetterà una maggiore visibilità del contenuto.

Per un’efficacia massima, però, i video devono essere brevi, senza superare i 2 minuti e devono essere sottotitolati, per migliorare la comprensibilità.

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Monitoraggio e analytics

Tutta la strategia deve essere monitorata passo dopo passo per poter intervenire e migliorare l'efficienza. Per questo motivo gli strumenti di analytics sono fondamentali.

LinkedIn mette a disposizione dati e statistiche riguardanti la crescita dei follower, le impression, i click al post e il grado di engagement. In questa maniera, si possono individuare con certezza i contenuti che hanno offerto delle performance migliori e seguire quella strada in futuro.

Molto utile, inoltre, può essere collegare gli analytics di Google con LinkedIn per monitorare il traffico in entrate ed in uscita dalla piattaforma e dal website; in questo modo, fissando degli obiettivi pertinenti, si può comprendere come migliorare la strategia e aiutare gli utenti nel customer journey.

Con i giusti tool e una corretta analisi dei dati, quindi, è possibile ottimizzare le proprie performance dentro e fuori LinkedIn.

LinkedIn oggi: un’opportunità da sfruttare

Come detto, ogni investimento deve essere motivato dal raggiungimento di obiettivi chiari e utili all’azienda. Sicuramente, però, LinkedIn ha ormai acquisito un ruolo talmente grande da non poter essere ignorato. Tra i luoghi in cui ogni business ha l’opportunità di comunicare se stesso e di incontrare un pubblico interessato c’è sicuramente questa piattaforma social.

Sviluppare una comunicazione attiva del brand e una strategia di marketing su LinkedIn significa sfruttare le potenzialità, la diffusione capillare e la grande credibilità di un nome che è ormai sinonimo di business.

Ogni brand dovrebbe dare il giusto peso alla propria presenza su questo social network, verificare come ottimizzare la comunicazione con l’audience e quali strumenti utilizzare per diffondere un’immagine ed un messaggio ben precisi.

E tu? Usi già LinkedIn come strumento di marketing? Questo è il momento giusto per richiedere la tua consulenza gratuita e scoprire come implementarlo nelle tue strategie di marketing o come migliorarlo!

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