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Marketing di integratori alimentari per i Millennials

Filippo Alessandroni

Pubblicato da Filippo Alessandroni

Marketing di integratori alimentari per i Millennials

Prima e dopo la prima colazione, sempre più persone utilizzano integratori alimentari per migliorare il proprio benessere fisico.  Contrariamente alla percezione popolare, l'interesse verso uno stile di vita sano non è esclusivo solo per i Baby Boomers e i consumatori più anziani, anche i Millennials svolgono un ruolo estremamente attivo all'interno di questo mercato.

Nuove opportunità all'orizzonte nell'industria di vitamine e integratori?

Negli Stati Uniti, le generazioni più giovani, tra cui i Millennials (persone nate tra il 1980 e il 2000 circa), stanno dimostrando un interesse attivo per la loro salute incrementando l’uso di vitamine, integratori e altre categorie di prodotti per la cura preventiva, aumentando così le vendite nell'industria parafarmaceutica e nel benessere.

Sono circa 12 milioni in Italia, coloro che hanno un’età compresa tra i 15 e i 35 anni, i Millennials, anche chiamati Generazione Y o Echo Boomer. Essi hanno caratteristiche, interessi e abitudini di acquisto specifiche che li distinguono dalle generazioni precedenti e li rendono un target interessante per il mercato degli integratori alimentari.

Secondo una ricerca Mintel, un sorprendente 73% degli adulti di età compresa tra i 25 e i 34 anni assume regolarmente integratori vitaminici o minerali, contro l’88% degli adulti di 65 anni o più.

Cosa è cambiato dai Baby Boomers ai Millennials?

I “Baby Boomers” nati dopo la Seconda Guerra Mondiale, un periodo di grandi speranze che aveva portato appunto ad un aumento delle nascite, persone disinvolte e ambiziose, ottimiste, cresciute nel boom economico, con redditi elevati e spesso grande capacità di risparmio. 

È la prima generazione attenta alla forma fisica, la prima a concedersi “rimedi” contro la mezza età. Oggi hanno una nuova vita sui social network, il 75% di loro è su Facebook. I figli dei Baby Boomers sono quelli della Generazione X, ovvero i nati tra il 1965 e il 1980: apatici, precari nel lavoro e nella vita, senza obiettivi, spesso affetti da crisi di identità sociale, da cui appunto la X del nome.

In realtà questi sono entrati nel mondo del lavoro con un livello di istruzione generalmente più alto dei propri genitori, e la generazione X è conosciuta come una delle più intraprendenti e tecnologiche della storia e a loro si deve lo sviluppo e l’espansione del web.

È infatti grazie alla generazione X che esistono i nativi digitali, chiamati anche Millennials, Generazione Y o Echo Boomers.

Giudicata una generazione impaziente, distratta e con il livello di istruzione culturale più elevato delle precedenti, che entra nel mondo del lavoro molto tardi, dopo almeno aver conseguito una laurea e corsi di specializzazione. Sono connessi con il mondo sia grazie a internet, ai social network e all’ampia possibilità di viaggiare (segnata dai viaggi low cost), che li porta a cercare di affermarsi anche in Paesi diversi da quello in cui sono nati.

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I Millennials: ecco cosa cercano per la propria salute e benessere

I Millennials godono in genere di buona salute, sia per la giovane età sia perché particolarmente attenti al loro stato di benessere.

Mentre i Baby Boomers hanno compreso (o stanno prendendo coscienza) solo in età adulta quale sia l’influenza dei fattori di rischio sull’insorgenza delle patologie croniche e per questo orientano, o meglio correggono, il proprio stile di vita per evitare di ammalarsi, e quindi “smettono di fumare”, cambiano alimentazione o si mettono a dieta, iniziano a fare attività fisica; i Millennials sembrano seguire la filosofia del “tutto sano” per se stessi, per gli altri e per l’intero pianeta.

Per loro “buona salute” ha un significato molto più ampio di “non malato”: esercizio fisico regolare e alimentazione corretta ogni giorno a base di ingredienti contenenti la definizione di “salutare” oltre che a proteine e pochi carboidrati.

1. 3S-Free

Secondo una ricerca condotta da Aetna, azienda produttrice di integratori alimentari, i giovani della Generazione Y cercano il “tutto naturale”, inteso come alimentazione biologica, priva di additivi e senza troppe raffinazioni: ecco allora che lo zucchero di canna è preferito allo zucchero bianco, ma ancora meglio è l’assenza totale di questi, in linea con il principio delle “3S-free”, ovvero Sugar, Soda, Sodium-free. (Senza Zucchero, No Gas e Senza Sale).

2. Le donne preferiscono le opzioni naturali

Le donne hanno una forte inclinazione a cercare le opzioni naturali contro l’invecchiamento e gli integratori vitaminici e nutrizionali. Le tendenze della vitamina e dell'industria integrativa mostrano che i prodotti destinati alle donne, come quelli che sostengono di promuovere la "bellezza dall'interno" stanno vendendo bene. Inoltre, i prodotti che vanno incontro alle principali sfide di salute delle donne (in particolare la dieta, la stanchezza e lo stress) stanno riscuotendo enorme successo.

3. Trasparenza

La lettura delle etichette diventa un “must” prima di ogni acquisto, ognuno è ormai alla ricerca di informazioni chiare ed esaustive che raccontino tutti i benefici dei prodotti ed elenchino dettagliatamente gli ingredienti e la loro origine primaria. I Millennials sono infatti particolarmente attenti alla trasparenza e alla tracciabilità della provenienza delle materie prime, oltre che ai processi di lavorazione di esse, non solo rispetto al cibo ma anche rispetto all’ambiente.

4. Nuove formule di assunzione di integratori

I Millennials mangiano in genere meno dei Baby Boomers e, appassionati di attività sportiva, tendono a privilegiare alimenti ad alto contenuto vitaminico e proteico.

Sia gli uomini che le donne sono a rischio di carenza di vitamina B6, vitamina B12 e vitamina C. Una donna su dieci, inoltre, ha il ferro basso e circa la metà della popolazione femminile non assume un quantitativo sufficiente di iodio. 

Per compensare queste carenza possono essere d’aiuto gli integratori, ma attenzione alla formula di assunzione.  La maggior parte delle persone ritiene che la deglutizione di integratori sotto forma di pillole è quasi un lavoro. Nella loro visione del tutto sano e naturale, i Millennials non sembrano amare l’assunzione di pastiglie e compresse, alle quali preferiscono gli alimenti come le barrette nutrizionali, le gomme da masticare, le bevande (es. energy drink) e i gel.

5. Nuovi sapori e nuovi ingredienti

Sarà per la loro passione per i viaggi o per la maggiore globalizzazione, i Millennials si mostrano più aperti alle novità rispetto alle generazioni precedenti, e quindi sono disposti ad assaggiare nuovi gusti e ingredienti meno convenzionali, tra cui i Botanicals. Le vendite di integratori alimentari a base di erbe solo negli Stati Uniti sono aumentate del 6,8% nel 2014, raggiungendo un totale stimato di oltre i 6,4 miliardi di dollari. Tra i Botanicals più utilizzati ci sono il the verde, la calendula, la passiflora, il melograno, la cannella e il ginseng.

 

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Tutti connessi

I Millennials sono globali e connessi con il mondo, ma non amano le aziende multinazionali che sono presenti in tutto il globo.

I Millennials acquistano ascoltando i suggerimenti di amici e parenti ed evitano i messaggi di massa delle aziende che pubblicizzano il proprio prodotto su larga scala.

La comunicazione B2C (business to consumer) è diventata B2C2C, nel quale gli influencer hanno un peso maggiore dei tradizionali testimonial.

Il Millennial è un consumatore che prima di entrare nel negozio (sia esso virtuale o reale) ha già raccolto tutte, o quasi tutte le informazioni che gli occorrono per scegliere. Non è allora difficile comprendere come sia importante, per le aziende di questo settore, essere presenti online non solo per fornire i prodotti, ma anche per supportare la fase di raccolta delle informazioni prima dell’acquisto.

Questa mentalità di vita sana e l'approccio attivo alla salute e al benessere offrono ricche opportunità per i brand nell'industria vitaminica e integrativa.

I Millennials usano integratori per rimanere in buona salute

I Millennials sono stati i primi utilizzatori di vitamine e minerali supplementari, in effetti, il 55% di loro crede che gli integratori vitaminici li aiuterà a gestire in modo efficace i loro problemi di salute.

Anche se hanno difficoltà a ricordare di assumere regolarmente i loro integratori in quanto sono così altamente impegnati con la tecnologia, che ci vorrebbe un social network che ricordi loro di prendere un supplemento prima di postare foto, commentare un video o fare una diretta Instagram. Un'altra alterativa potrebbe essere quella di sfruttare le nuove tecnologie a nostra disposizione per creare packaging o applicazioni interattive che informino l'utilizzatore e monitori la corretta assuzione dell'integratore. 

Millennials e abitudini di acquisto

  • Solo l’1% dei Millennials è influenzato dalla pubblicità nell’acquisto di un prodotto, ritenuta in generale poco autentica.
  • Prima di effettuare un acquisto, il 33% dei Millennials fa affidamento a blog di settore piuttosto che a riviste, notiziari televisivi o libri.
  • Più che il contenuto è importante l’autenticità del contenuto: prima di tutto viene la fiducia nei confronti del brand.
  • Il 57% dei Millennials non modificherà le proprie abitudini d’acquisto anche se dovesse aumentare la propria spesa.
  • Il 62% dei Millennials desidera avere un’interazione con i brand sui social network: non basta la presenza, ma bisogna attivare un dialogo.
  • Vogliono essere coinvolti nella progettazione e nella co-creazione dei nuovi prodotti dei brand che amano.
  • Per i Millennials è importante che i brand supportino le comunità locali e che dimostrino un reale interesse nei confronti dei propri clienti.

Qualche consiglio per la vendita online ai Millennials

1. Personalizza l'esperienza di acquisto

L'ascolto e l'impegno di un dialogo bidirezionale è molto importante per questo tipo di consumatori. E trovare il modo per impegnare i Millennials in maniera personalizzata può avvenire in molte forme, dal saluto che chiama i clienti per nome alle chat con email personalizzate. 

La chiave è costruire interazioni che catturino la loro attenzione in modo umano. 

L'80% dei clienti di GameStop visita un negozio fisico per acquistare un prodotto visto online. Così GameStop ha sviluppato programmi di pick-up presso il negozio che consente ai clienti di acquistare prodotti online e determinare il giorno in cui quando possono ritirare il loro acquisto presso il negozio fisico.

2. Crea e condividi video

Crea video che aumentino i tuoi seguaci. Non intendiamo video strappalacrime (anche se anche questi contenuti possono avere un ruolo importante), ma fai sorridere o ispirare una reazione che porti gli utenti a condividere i tuoi contenuti. Focalizzarsi su video brevi e coinvolgenti è certamente diventata la norma per i Millennials con Snapchat o le Instagram Stories.

I Millennials vogliono video autentici che raccontino la storia di come altri clienti hanno usato i prodotti nella vita reale. I Millennials sono 1,5 volte più soggetti a guardare i video mentre acquistano online prima di decidere se un prodotto è un buon acquisto. E circa un terzo di loro acquista direttamente prodotti come conseguenza della visione del video. 

I Millennials sono sempre più attratti dai video di unboxing dei consumatori rispetto ai video di marca troppo stilizzati e poco realistici.

3. Sfrutta i social media

Instagram, Facebook, YouTube, Snapchat, questi sono i luoghi dove i Millennials spendono il loro tempo libero, quindi è importante creare contenuti rilevanti in questi spazi.

Ricorda però che è importante non trasformare le tue pagine social in annunci monotoni per i tuoi prodotti o servizi, usandoli come modi interattivi per impegnarsi con i tuoi seguaci!

Durante la creazione di campagne di social media marketing, prenditi il giusto tempo per progettare foto specificamente per i tuoi canali, i Millennials non si esalteranno davanti alle immagini statiche del tuo prodotto o di fronte alle immagini non di qualità del tuo website, ma vogliono qualcosa di più creativo, dinamico e coinvolgente.  Incorpora prodotti popolari e alla moda nelle tue immagini. 

4. Non vendere solo

Un enorme 84% dei Millennials non si fida della pubblicità tradizionale. Puoi biasimarli? Sono stati bombardati con pubblicità tutta la loro vita, specialmente nel mondo digitale, e sono stati testimoni di un crollo economico durante i loro anni formativi. I Millennials tendono a diffidare le multinazionali e i brand in generale, vedendoli puramente motivati dal profitto, quindi ogni tentativo di pubblicizzare direttamentei il prodotto non ha praticamente più senso.

Utilizza il marketing dei contenuti nel modo in cui dovrebbe essere utilizzato - per informare, intrattenere o fornire altro valore al tuo lettore, considerando le conversioni come obiettivo secondario.

5. Utilizza gli influencer

Gli influencer sono degli utenti con migliaia di seguaci sparsi sui vari social network e una conoscenza di un certo argomento. Un influencer può essere uno YouTuber i un "Igers", avere un website personale, ma in genere ha quasi sempre un blog sul quale scrive articoli che poi pubblicizza. Ogni volta che condivide un post, una foto o un video, riesce a ricevere moltissime visualizzazioni grazie alla fiducia dei suoi followers.

Gli influencer sono un ottimo modo per i brand di commercializzare ai Millennials.

6. Non dimenticare l'email

Nonostante la nascita di nuovi canali (Social Media) che portano l’email a scomparire, soprattutto tra le generazioni più giovani, essa resta una tecnica semplice ed efficace per raggiungere i Millennials perché possono facilmente leggerle sui loro smartphone. Tuttavia è fondamentale fornire un'attività di email marketing fresca e pertinente che sfrutti le proprietà di un cellulare.

7. Offri soluzioni veloci

I Millennials sono impazienti? Sì, essi vogliono la gratificazione immediata.

I Millennials hanno un accesso onnipresente alla tecnologia e sanno come trovare informazioni. E perché spesso si trovano su dispositivi mobili, cercando risposte a problemi immediatamente pressanti, vogliono rapidamente il loro contenuto. Se volete essere il loro marchio go-to, servendo le loro esigenze di contenuto e guadagnandosi la loro lealtà, è necessario presentarle con informazioni veloci e complete. Di conseguenza, il tuo sito dovrebbe essere compatibile con i cellulari, tutti i tuoi contenuti dovrebbero caricare rapidamente e facilmente su tutti i dispositivi mobili e i tuoi sforzi dovrebbero essere mirati specificamente agli utenti mobili.

8. Assicurati di premiare i clienti per la loro fedeltà

A tutti piace una ricompensa, specialmente ai Millennials. 

Secondo una ricerca svolta online, il 95% delle persone tra i 18 e i 34 anni afferma che vorrebbe un tipo di incentivo per aver condiviso un prodotto tramite social media o email, come punti fedeltà, uno sconto per un acquisto futuro o, meglio ancora, la possibilità di acquistare un prodotto prima degli altri.

Marketing di integratori alimentari per i Millennials

Integratori per tutte le età

La maggior parte dei consumatori che utilizzano integratori alimentari non sono più costituiti da bodybuilder o dagli over 55.

Con un aumento complessivo di preoccupazione per il benessere tra i Millennials si registra costantemente un aumento della domanda di vitamine e minerali che aumentano il benessere e migliorano la salute ma d'altra parte aumenta anche la concorrenza e la competizione per guadagnarsi l'attenzione verso il cliente finale.

Per sentirsi in salute, la generazione del terzo millennio è anche disposta a pagare fior di quattrini per procurarsi gli integratori alimentari, che cercano di gestire anche in autonomia, raccogliendo informazioni dal web

In una cultura focalizzata sui giovani, mantenere la vitalità fisica è di grande importanza. i consumatori di tutte le età cercano sempre più integratori naturali per massimizzare la loro salute e rimanere giovani più a lungo possibile.

Nel tuo piano di marketing di integratori per i Millennials, devi ricordarti di un fattore decisivo, ossia di prestare loro la giusta attenzione e soprattutto una sincera lealtà. Essi hanno maggiori probabilità di fiducia nel tuo brand se mostri un interesse genuino per educarli (con un una lezione gratuita di nutrizione sportiva, ad esempio). 

I Millennials cercano valore, reale e non campagne promozionali

 


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